Cronaca Reno

Baracche sul Lungoreno, Aitini assicura: con bella stagione 'pattugliamenti quotidiani'

Una petizione di residenti indicherebbe in alcune aree anche recinzioni e 'trappole taglienti' per tenere alla larga animali ed estranei

Le immaigni di uno sgombero (Foto di repertorio)

"Voglio prendere la questione di petto, da quando sono arrivato due mesi fa abbiamo già provveduto a tre-quattro sgomberi e stiamo monitorando costantemente la zona. Verrà programmata una pattuglia quotidiana".

L'assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Alberto Aitini, s'impegna personalmente ad affrontare i problemi accusati dai residenti del Lungoreno. In una petizione che da qualche giorno circola in zona Santa Viola, si segnala come sulla riva destra del Reno sia spuntato un accampamento rom con tanto di recinzione e "trappole taglienti per evitare l'avvicinarsi di persone e cani", a detta dei residenti. E l'assessore vuole raccogliere l'appello.

"Il Lungoreno- contestualizza Aitini, interpellato a margine di un evento Confesercenti in città- è sempre stato teatro di fenomeni di questo tipo, purtroppo anche negli anni scorsi sono spuntati vari accampamenti abusivi con l'avvicinarsi della bella stagione. Arrivano delle segnalazioni dei cittadini, che hanno ragione: non è accettabile e tollerabile che ci siano accampamenti, che possono diventare pericolosi soprattutto se si usano fuochi per i barbecue, o altro, considerando che siamo in una zona alberata".

Dunque, aggiorna l'assessore: "Ieri abbiamo fatto il punto col comandante della Polizia municipale e deciso che dalla prossima settimana ci sarà un monitoraggio costante dell'area. Una pattuglia del quartiere Borgo Panigale-Reno quotidianamente si inoltrerà in un sopralluogo nella zona, per vedere se ci sono o- precisa Aitini- se si formano accampamenti. Se vediamo che nella notte spunta qualcosa, siamo pronti a intervenire e sgomberarlo". Sulle trappole, precisa l'assessore: "Non ne abbiamo notizia, lo segnalerò: è inaccettabile che si mettano, magari per ostacolare gli agenti o i loro cani...".

Dal canto suo Vincenzo Naldi, presidente del Quartiere Borgo-Reno, parlando alla 'Dire', precisa di aver già contattato nei giorni scorsi i cittadini promotori della petizione. "Abbiamo già fatto tre sgomberi in quell'area, ma gli accampamenti ritornano- sottolinea Naldi- sgombereremo di nuovo". Il terreno interessato dall'insediamento abusivo, però, è di proprietà di Rfi, precisa il presidente. Quindi le istituzioni cittadine dovranno accordarsi con la società del gruppo Fs sulla "compartecipazione all'organizzazione e alle spese dello sgombero", afferma Naldi. (LUD/SAN/DIRE)

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