Cronaca

Lupi in pianura, la Regione scrive al governo: "Serve un piano nazionale"

Viale Aldo Moro ricorda i bandi e i risarcimenti per le aziende, ma l'assessore Mammì scrive ai ministeri: "Sono indispensabili protocolli operativi per intervenire sulle situazioni effettive e anche sul livello percepito di problematicità"

L'aerale di ripopolamento dei lupi ha "superato il limite geografico della Via Emilia ormai da molti anni e ha di fatto ricolonizzato le aree di pianura di tutte le province". Per questo serve "un confronto con i ministeri" di tranzizione ecologica e agricoltura per lavorare sul Piano nazionale di conservazione del lupo, e avere così dei "protocolli operativi per intervenire sulle situazioni effettive e anche sul livello percepito di problematicità".

Sono le parole dell'assessore regionale all'agricoltura Alessio Mammì, che intervniene sulla quesitone del ripopolamento dei lupi in regione. Da tempo infatti si sono succeduti avvistamenti anche in pianura della specie protetta, oltre ad alcuni episodi di attacco ai recinti e agli animali in Appennino.

Un argomento che nelle settimane precedenti aveva anche toccato le corde dello scontro politico, e che ora viene preso in mano anche dalla Regione stessa, che si appella al governo per riprendere un percorso per un piano nazionale.

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“Ho scritto di nuovo ai ministri Patuanelli e Cingolani- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi- per riportare la preoccupazione che emerge sia per quanto riguarda il patrimonio zootecnico sia per la comparsa di lupi vicino ai paesi, con casi che destano molta apprensione. La Regione è intenzionata a proseguire nella ricerca di una soluzione che diventa sempre più urgente".

Bandi per acquisto di recinzioni e supporto tecnico

A breve viale Aldo Moro metterà 2,5 milioni di euro su un nuovo bando per la prevenzione dei danni da fauna selvatica. "Finanzieremo l’acquisto di dotazioni antipredazione fino al 100% con 250mila euro di fondi annuali regionali, e faremo un bando per la prevenzione dei danni da fauna selvatica da 2,5 milioni di euro” fa sapere Mammì.

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E proprio sugli attacchi al patrimonio zootecnico, la Regione ha avviato un programma di lavoro unico in Italia, portato anche a Bruxelles come esempio di ‘buona pratica’, che mette a disposizione degli agricoltori un tecnico specializzato e adeguati strumenti economici - bandi pubblici con fondi di bilancio e bandi con fondi del Programma di sviluppo rurale- che finanziano il 100% degli interventi realizzati per sostenere l’acquisto di dotazioni anti-predazione e il supporto, appunto, di un tecnico esperto per la valutazione delle soluzioni più adatte  alla propria realtà aziendale.

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A supporto delle aziende agricole inoltre è attivo il numero 051 6375090, da contattare anche per segnalare la presenza di lupi o di situazioni che meritano attenzione, e l’indirizzo e-mail difesalupo@regione.emilia-romagna.it.

La Regione ha avviato da tempo un tavolo di confronto con l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) per individuare azioni da mettere in atto nel breve periodo in ottica di mitigazione dei conflitti sul territorio regionale.

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