Cronaca Savigno

Allarme lupi in Valsamoggia: "No, sono volpi"

La città metropolitana smentisce le voci che correvano da qualche tempo tra i residenti

La Città metropolitana ha approfondito l'allarme lanciato dalla consigliera di centrodestra Marta Evengelisti e ora assicura: nessun pericolo legato ai lupi in Valsamoggia. Quelle segnalate dai residenti nei giorni scorsi sarebbero infatti state volpi. Lo mette nero su bianco il consigliere delegato alla Polizia locale Raffaele Persiano, che parla di "leggende metropolitane ed equivoci" a proposito di questa vicenda.

"Dagli accertamenti tecnici effettuati dagli agenti della Polizia locale della Città metropolitana e dalle testimonianze raccolte, non risulta alcuna 'emergenza lupo'", si legge in una nota di Palazzo Malvezzi. "La Città metropolitana- fa sapere Persiano- proseguirà le attività di prevenzione, vigilanza e informazione che le competono con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini e consigliare le misure e i dispositivi protettivi che si possono utilizzare per prevenire eventuali danni a coltivazioni e animali.

In situazioni di potenziale pericolo per altri animali il corpo della nostra polizia locale, se tempestivamente attivato, è preparato ad intervenire per allontanare in sicurezza il lupo come altre specie". Ma "rispetto alle segnalazioni di avvistamenti di lupi in Valsamoggia- afferma ancora Persiano- dagli accertamenti effettuati dagli agenti, è risultato che si trattava in realtà di volpi".

Al di là quindi di "leggende metropolitane ed equivoci nel riconoscimento dell'animale, spesso confuso con ibridi e cani inselvatichiti più pericolosi perché confidenti verso l'uomo, non ci sono quindi al momento motivi di reale pericolo per le persone. Ciò non deve comunque esonerare dal mantenere comportamenti precauzionali e prudenti in caso di contatto".

Persiano ricorda infine che la "sorveglianza e il monitoraggio della fauna selvatica sono trasversali alle istituzioni preposte, ma è la Regione che in particolare concorre alla dotazione dei metodi preventivi e al risarcimento delle predazioni nelle aziende agricole e zootecniche, previo sopralluogo/accertamento, nella immediatezza dei fatti, anche dei servizi veterinari della azienda sanitaria locale". Non dunque la ex Provincia di Bologna. "È comunque intenzione della Città metropolitana incontrare prima possibile il neo nominato assessore regionale per proseguire la collaborazione e pianificare le attività attinenti alla gestione della fauna". (Bil/ Dire)

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