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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Macchine agricole, la fiera Eima riparte da Bologna

Tre anni di assenza dagli stand fieristici. L'uscita dal lockdown ha segnato un boom per il settore

Eima, la fiera delle macchine agricole, riparte con il botto, dopo tre anni di assenza dagli stand anche a causa della pandemia. Sono 1.350 le industrie espositrici su 100mila metri quadrati di superficie espositiva (compreso il nuovo padiglione 37), 350 aziende provenienti dall'estero in rappresentanza di oltre 40 paesi, nell'edizione 2021 che si tiene in questi giorni a Bologna.

La manifestazione (che tornerà il prossimo anno a novembre) punta a essere subito competitiva e a limitare l'impatto della pandemia. La superficie occupata rispetto all'edizione 2018 si è ridotta del 25%, gli espositori sono il 30%, cali contenuti rispetto alla media delle manifestazioni fieristiche che fanno pensare che anche il numero dei visitatori possa essere superiore alle aspettative, anche se non distanti dal record di 360mila di tre anni fa.

"Bentornata Eima", è il saluto del presidente della Fiera di Bologna, Gianpiero Calzolari, nell'apertura della 44esima edizione. "Nei momenti difficili i rapporti si consolidano. Qualche mese fa credere di fare una manifestazione del genere era quasi eroico, ma siamo tornati a dimensioni importanti", evidenzia Calzolari. Del resto, Eima costituisce da sempre un volano per l'intera economia della città, con un impatto di 100 milioni di euro a livello locale, stima il sindaco Matteo Lepore, che oggi ha presentato la nuova giunta, nella quale l'assessore alla Scuola, Daniele Ara, avrà anche la delega all'agricoltura.

"Dobbiamo rivedere la centralità dell'agricoltura nella nostra comunità e nella nostra economia", sostiene il primo cittadino, che si è soffermato anche sul tema della fusione della Fiera di Bologna con Ieg, la società cui fa capo l'expo di Rimini. "Ho in agenda un incontro con il presidente della Regione e il sindaco di Rimini: ragioneremo ad ampio spettro sulle nostre collaborazioni e su tutti i dossier. Diremo più avanti come procedere su questo tema", conclude Lepore.

"Il settore è euforico", testimonia il presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti "il mercato italiano con questi numeri non l'ho mai visto: +44% nei primi nove mesi, +20% sul 2019", sottolinea Malavolti. "L'ottima fase del mercato interno combinata con la crescita delle esportazioni lascia prevedere un incremento della produzione italiana molto consistente che dovrebbe raggiungere a fine anno i 14 miliardi di euro, +22,4% rispetto all'anno precedente". (Dire)

(Immagine di repertorio)

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