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Smantellato clan della mafia nigeriana, Borgonzoni: 'Le amministrazioni non hanno voluto vedere'

Diciannove fermi e perquisizioni volti a colpire un clan

Maxi operazione di Polizia che ha portato a diciannove fermi e perquisizioni volti a colpire un clan della cosiddetta mafia nigeriana.

"E' la prova evidente di quanto questo tipo di criminalità organizzata sia ormai da tempo radicato in Emilia Romagna. Tutto ciò avviene a pochi giorni dall’operazione Hope and destiny che ha rivelato un terribile traffico di donne dalla Nigeria - ha scritto in una nota Anna Maria Bernini, presidente Gruppo Forza Italia al Senato - è anche la dimostrazione che i numerosi episodi di violenza, risse e spaccio, spesso da qualcuno minimizzati, sono invece solo la punta di un immenso iceberg. E’ tempo di guardare in faccia la realtà, di prendere atto che queste presenze criminose, negli anni, si sono moltiplicate a dismisura e hanno trovato terreno fertile anche a causa dei continui e incontrollati flussi di migranti. Un ringraziamento alle forze dell’ordine e agli inquirenti che, giorno dopo giorno, stanno colpendo al cuore queste pericolosissime organizzazioni".

Per la deputata di Fratelli d’Italia Ylenja Lucasselli si conferma la necessità del blocco navale: "Un’importante operazione delle Forze dell’Ordine ha sgominato una tratta di esseri umani che, dalla Nigeria, aveva come terminale l’Emilia Romagna. Dalle carte risulta che una giovane era stata convinta ad imbarcarsi su un gommone per Lampedusa un paio d’anni fa, con la promessa di un lavoro in un ristorante. Salvo poi, purtroppo, essere avviata alla prostituzione una volta giunta nel nostro Paese” continua Lucaselli “Questa vicenda ci riporta ai risvolti più orribili del traffico di esseri umani all'interno dei flussi migratori e suggerisce che il modo più efficace per stroncarlo è evitare le partenze dalle coste africane attraverso il blocco navale ed un’azione coordinata a livello internazionale per neutralizzare i mercanti di persone”, conclude.

Mafia nigeriana, il Procuratore: "Affiliazioni ancora più violente dei clan italiani"

“Plauso alle forze dell’Ordine che con la maxioperazione contro la mafia nigeriana hanno finalmente portato alla luce ciò che andiamo denunciando da tempo e che le amministrazioni territoriali non hanno voluto vedere o comunque affrontare - ha dichiarato il Sottosegretario al MIBAC, Lucia Borgonzoni - che in Emilia Romagna il mercato di droga e lo sfruttamento della prostituzione passasse anche dalle mani della criminalità nigeriana era situazione nota e più volte segnalata a chi deve assicurare con norme specifiche il controllo territoriale, gli enti locali, ma le nostre sono state parole cadute nel vuoto. Di fronte a quanto finalmente emerso ci chiediamo come interpretare questa strana cecità delle amministrazioni che ha consegnato ad un sistema di morte e violenza migliaia di vittime arrivate qui come immigrate ma in realtà trafficate dalla mafia come merce di poco conto. Una condizione inaccettabile che dimostra ancora una volta come un certo approccio ideologico falsamente buonista sulle politiche migratorie metta a rischio vite umane e la sicurezza del Paese”.

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