Cronaca

Malattie professionali al magazzino di Anzola, Coop: 'Dimostreremo la nostra correttezza'

In una nota Centrale Adriatica si difende: 'Anomalia del magazzino di Anzola, dove si è verificata un’incidenza di malattie professionali decisamente superiore alla media'

Foto archivio

"Massima fiducia nelle autorità competenti". Lo sottolinea Centrale Adriatica, la cooperativa costituita da Coop Adriatica, Coop Estense e Coop Nordest, Coop Eridana, Coop Reno, Coop Casarsa e Coop Veneto, per gestire gli acquisti, logistica, stoccaggio e spedizione delle merci, dopo la notizia degli avvisi di fine indagine per lesione colposi gravi. 

Oltre al presidente e al vicepresidente, come maggiorenti della cooperativa, sono indagati anche sei medici e undici dirigenti che in pratica non avrebbeto valutato i rischi che correvano i lavoratori e quindi di non aver adottato misure preventive e di protezione almeno fino a giugno del 2014. Come persone offese risultano 56 magazzinieri (39 donne e 17 uomini). 

Nella nota diffusa, da Anzola fanno sapere che "per oltre due anni  - la cooperativa - ha avuto unicamente notizia dell’esistenza di indagini contro ignoti avviate dalla Procura della Repubblica di Bologna" specificando di aver "fornito a più riprese un’ampia documentazione" e "senza conoscerne l’oggetto e i contenuti, ma solo l’insolita durata".

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