Vertenza magazzino Coop, lavori congelati e sciopero sospeso: "Buon segnale da tavolo, ma vigileremo"

Le maestranze erano entrate in fibrillazione per un piano di ristrutturazione avanzato dall'azienda, ora la schiarita dopo il tavolo metropolitano della mattina

Immagine di repertorio

Messa in stand by la data (era il 4 ottobre) dell'avvio dei lavori di ristrutturazione del magazzino di Centrale adriatica che da Anzola dell'Emilia rifornisce i negozi Coop, vanno 'in pausa' anche gli scioperi dei lavoratori che in appalto operano nello smistamento di merci e prodotti.

"Sospendiamo gli scioperi- dice Carlo Parente, della Filt-Cgil- e vigileremo che Coop mantenga gli impegni presi in Città metropolitana", ovvero l'avvio di tavoli su cui cercare accordi che garantiscano il reddito dei 300 lavoratori del magazzino durante i due anni di stop per i lavori, e per blindare i livelli occupazionali.

Dopo due giorni di sciopero, scattati a seguito dell'annuncio del prossimo stop del magazzino, "da domani si riprende a lavorare, stando sul chi va là. Abbiamo deciso di sospendere gli scioperi per favorire un confronto con più serenità" dopo che Coop e Centrale adriatica hanno accettato "di tenere le bocce ferme e di non avere una data fissa per fermare il magazzino".

Ad ogni modo, aggiunge Parente, "restiamo in guardia: se il magazzino si dovesse iniziare a svuotare della merce, si capirebbe che si vuole accelerare sull'avvio dei lavori. Sarebbe una violazione dei patti e allora riprenderemmo la mobilitazione".

Intanto oggi, a Palazzo Malvezzi, "abbiamo ottenuto le rassicurazioni che erano il nostro primo obiettivo", aggiunge Stefano Biosa della Filcams-Cgil, lodando il pressing delle istituzioni che hanno "spinto le aziende a sedersi al tavolo per concordare le garanzie per i lavoratori. E' un primo risultato che fa ben sperare: siamo riusciti a fermare una macchina che era partita in maniera troppo precipitosa" e ora si apre quel percorso per gli ammortizzatori sociali e per fissare i livelli occupazionali.

Lo stop ai lavori di riqualificazione del magazzino di Anzola Emilia (il principale hub logistico di Coop del Nord Italia alle porte di Bolognadove sono impiegati 300 lavoratori fra diretti e in appalto) era arrivato in mattinata, maturato nel Tavolo di salvaguardia riunito in Città metropolitana.

L'intervento sul magazzino avrebbe comportato un suo stop per circa due anni dando spazio a lavori con un investimento di 20 milioni di euro solo per le infrastrutture edilizie e una prospettiva di forte automazione del magazzino: si sarebbe dovuti partire a inizio ottobre, ma appunto l'orientamento emerso oggi al Tavolo di salvaguardia dice che la data è 'congelata' in attesa di definire il percorso di garanzie a tutela dei lavoratori.

Si profila ora una fase di confronti su più tavoli: lunedì, in sede tecnica, assieme all'Agenzia regionale per il lavoro, per cercare un accordo che salvaguardi il reddito dei lavoratori del magazzino che resteranno fermi durante i lavori: al tavolo Centrale Adriatica, Coop, la società appaltatrice Kamila e la subappaltatrice Ellepi Service (che gestisce la logistica per i negozi a marchio Coop) discuteranno di ammortizzatori sociali, anche per gli addetti degli appalti che, in un primo momento, sembravano esclusi da queste forme di tutela. Mercoledì prossimo si riunirà un tavolo per discutere delle garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali. (Mac/ Dire) 

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