Maggiore, le lasciano clips nella pancia: lo scopre a 6 anni dall'intervento

Un semplice intervento è costato caro ad una paziente dell'ospedale bolognese, che a quanto pare non potrà avere figli, alimentarsi normalmente e soffrirà di dolori cronici. Chirurgo accusato di lesioni

Un banale intervento di plastica per un'ernia addominale si è trasformato in calvario per una paziente dell'ospedale Maggiore di Bologna. Operata nel 2004, dopo 6 anni scopre che i medici si erano dimenticati alcuni "corpi estranei" nella sua pancia. A questo erano dovuti i lancinati dolori lamentati dalla donna.

CONSEGUEZE DURISSIME. Le numerose clips metalliche elicoidali, rinvenute nell'addome della paziente avrebbero prodotto una sindrome aderenziale alle viscere con cronici disturbi addominali. Un situazione che ha segnato la vita della paziente ora affetta da una sindrome dolorosa addominale, costretta a frequenti ricoveri per occlusioni intestinali, ad un regime alimentare strettissimo e anche all'impossibilità di portare a termine una gravidanza, che verrebbe impedita dalla situazione. Questa è la prospettazione contenuta in una querela presentata dall'avvocato della vittima, che peraltro lavora come medico.

MEDICO INDAGATO PER LESIONI . Il chirurgo che ha fatto l'intervento è indagato per lesioni. L'intervento per l'ernia ombelicale nel reparto di Chirurgia generale dell'Ospedale Maggiore risale al marzo 2004.

L'ASSURDA SCOPERTA. Un anno fa la donna si era recata al pronto soccorso del Policlinico Sant'Orsola per lancinanti dolori addominali. Ricoverata, venne sottoposta ad una radiografia dell'addome nella quale si vedevano numerose clips metalliche riconducibili al pregresso intervento per posizionare e fissare una membrana di contenzione dell'ernia. Nel marzo scorso la donna si è sottoposta ad una valutazione medico legale. Fino al momento del ricovero di un anno fa non aveva idea del tipo di intervento chirurgico che le era stato fatto, visto che il consenso presupponeva un banale intervento di 'plastica ernia epigastrica'. Si trattava infatti di un'ernia di piccole dimensioni che non dava problemi funzionali ma solo un 'disestetismo'. L'aver optato per l'intervento laparascopico con una protesi fissata con clips avrebbe comportato le aderenze viscerali, che sarebbe la causa dei disturbi addominali.

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(Fonte ANSA)
 

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