Nuova Caserma per Malalbergo: c'è l'accordo

Lo stabile di Malalbergo che oggi ospita l’Arma è di proprietà privata e non è ritenuto adeguato allo scopo, mentre la caserma in progetto sarà a misura delle esigenze della città

C'è l'accordo per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri di Malalbergo, fino a questo momento a rischio di chiusura. Mercoledì scorso il Sindaco Monia Giovannini e il Vicario del Prefetto Dr.ssa Adriana Cogode lo hanno siglato.

Lo stabile di Malalbergo che oggi ospita l’Arma è di proprietà privata e non è ritenuto adeguato allo scopo, mentre la caserma in progetto sarà a misura delle esigenze della città, con nuovi uffici, due appartamenti, spazi per i militari e ospiterà la Stanza rosa, lo spazio  riservato e dedicato alle vittime di violenza e abusi, il secondo in tutta la pianura est di Bologna. Si tratta di un'area che garantisce sicurezza e tutela a chi denuncia violenza, abusi e maltrattamenti. Il Comune di Malalbergo incasserà ogni anno 46.000 euro di affitto, pari al 50% del costo annuale del mutuo per l'intervento. 

Da oltre un secolo nella zona operano due presidi dell’Arma, a Malalbergo e Altedo, attraversate dalla strada Statale Porrettana e da diverse strade provinciali. L’attuale amministrazione ritiene di dover investire per mantenere i due comandi nelle migliori condizioni, avviando un percorso per la ristrutturazione della caserma di Altedo, che è di proprietà statale e che proprio per questo non è mai stata oggetto di chiusura, mentre invece necessita di manutenzione straordinaria. 

Il Comune non può investire fondi propri su un bene demaniale, perché non consentito dal quadro normativo e giurisprudenziale. Di recente però il Ministero dell’Interno ha assegnato a Malalbergo 70mila euro di contributi straordinari da destinare alla sicurezza. Queste somme non erano previste a bilancio e devono finanziare interventi sulla sicurezza da avviare entro il 15 maggio, così il Sindaco Giovannini ha inviato formale richiesta alla Prefettura per sapere se possono essere investiti sulla Caserma di Altedo. 

Così Giovannini: "Da decenni i militari di Altedo chiedono giustamente al Demanio di intervenire per ristrutturare lo stabile. Da 3 anni stavo cercando una soluzione, visto il divieto di investire fondi comunali su un bene dello Stato. Spero vivamente che il Ministero dell'Interno ci autorizzi a investire i 70.000 euro sulla caserma di Altedo, come primo passo per la ristrutturazione totale dell'immobile. Sono ottimista in questo senso, vista la linea di intervento sulla sicurezza promossa dallo stesso Ministro. La sicurezza ha dei costi e bisogna dare un segnale concreto prima di tutto alle nostre Forze dell'Ordine, che ogni giorno fanno il massimo sui nostri territori". 

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