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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Pieve di Cento

Scattata la fase di allarme per il bacino del Reno: monitorati tutti gli argini

Scatta il controllo serrato per il bacino del fiume Reno, mentre è preallarme per il Samoggia. Via libera dal Consiglio dei ministri al riconoscimento dello stato di emergenza per le zone alluvionate. Il Santerno sta rientrando 'nei ranghi'

Fase di allarme per il bacino del fiume Reno nei Comuni di Cento (Ferrara) e Pieve di Cento (Bologna): sono in monitoraggio tutti gli argini, mentre è preallarme per il Samoggia.

Ancora attiva la fase di allerta per il Setta a Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro e Sasso Marconi.

SANTERNO, IMOLA. Il fiume Santerno è stato interessato la notte scorsa e in mattinata da livelli ampiamente sopra la norma, mentre ora la situazione sta lentamente tornando alla normalità.
Solo nella località di Firenzuola si è registrata una quantità di pioggia pari a 100 mm. Dal tardo pomeriggio di ieri gli uomini del Servizio comunale ed i volontari della Protezione Civile di Imola stanno monitorando costantemente la situazione. In particolare, dalle 18,30 di ieri sera sono stati chiusi in via precauzionale il sottopasso ciclopedonale al ponte di viale Dante, via delle Lastre (la strada che costeggia via Tiro a Segno nell’area lungofiume) e tutti i percorsi e gli accessi ciclopedonali al fiume, dal ponte Tosa fino al ponte della ferrovia. E’ invece proseguita regolarmente la circolazione lungo la via Tiro a Segno, nel tratto fra via Pirandello e il ponte Tosa.

Dalle notte di ieri si sono registrate due ondate principali di piena. La prima ha registrato il suo picco alle ore 22:00 circa alla diga di Codrignano, con 1,30 metri sopra lo 0, interessando fino alle 00:30 di notte il tratto imolese del Santerno. La seconda ondata di piena ha fatto registrare attorno alle 6:00 di questa mattina, alla diga di Codrignano, il livello di 1,21 metri sopra lo 0. Questa seconda ondata di piena che si è ‘sommata’ alla prima, ha interessato il tratto cittadino del Santerno fin verso le 8:30 di questa mattina.
Al momento non si registrano danni a persone; nella notte, si sono allagati alcuni campi coltivati in località Zello e parte degli orti degli anziani di via Banfi, pur, in tal ultimo caso, non raggiungendo la strada, prima di ritirarsi nell’alveo.
Le previsioni, a questo punto della giornata, danno i fenomeni piovosi in attenuazione. Rimane comunque lo stato di preallarme-allarme e la situazione viene monitorata costantemente dal Servizio di Protezione Civile del Comune, coadiuvato dal volontariato di Protezione Civile locale, come avviene ininterrottamente dal tardo pomeriggio di ieri.

STATO EMERGENZA. Via libera dal Consiglio dei ministri al riconoscimento dello stato di emergenza per le zone alluvionate del Modenese.
“E’ un altro passo importante che corrisponde alle richieste che avevamo avanzato al Governo subito dopo aver avuto chiare le dimensioni della grave situazione verificatasi nella bassa modenese”, ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani.
“Per garantire la piena ripresa delle zone colpite dall’alluvione – ha aggiunto Errani – siamo ora fortemente impegnati per ottenere il riconoscimento pieno e rapido di tutti i danni dell’alluvione, alle abitazioni e alle imprese”.
La decisione di oggi si aggiunge al provvedimento assunto la scorsa settimana dal Governo, sempre su richiesta della Regione Emilia-Romagna, che ha stabilito la sospensione per sei mesi dei termini relativi a tutti i pagamenti per i territori colpiti.

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