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Nubifragio Alto Reno, rabbia dei residenti: "Tanti i danni. Non crediamo abbia piovuto più del solito. Problema manutenzione fossi e boschi"

C'è chi si è ritrovato allagato e pieno di detriti il ristorante appena riaperto dopo il Covid, chi ha dovuto inchiodare l'auto trovandosi davanti un muro d'acqua, chi ancora conta i danni. Le testimonianze dalla zona più martoriata dal maltempo della notte scorsa

 

Il violento temporale che ha colpito il territorio dell'Alto Reno Terme questa notte ha martoriato soprattutto la piccola frazione di Molino nel Pallone. Un territorio con 70 residenti, che hanno dovuto fare i conti con la violenza dell'acqua che scorrendo per le strade, dalla montagna ha trascinato fango e detriti.

Danni ingenti nell'Osteria allagata: "Riaperta dopo Covid, e ora questo"

Allagati piani terra e cantine di numerose abitazioni, così come l'osteria-trattoria e bar 'Le Loggette'. "Non crediamo abbia piovuto più del solito ma i danni sono tantissimi - spiega a BolognaToday Elisa Piaggi, che insieme a Claudio Piaggi e Tatiana Curkc è la proprietaria dello stabile che ospita l'osteria Le Loggette, e sei appartamenti - Il problema è la manutenzione, non vengono puliti i fossi o i boschi come una volta, e il Comune cerca di gestire le cose come meglio riesce. Poi però arrivano bombe d'acqua come quella di ieri sera e accade quello che tutti abbiamo visto. Una situazione indescrivibile, con detriti e macigni ovunque. Per quanto riguarda l'attività al piano terra dello stabile stanno pulendo da stamattina, ma la situazione è difficile. Causa Covid i gestori avevano aperto una settimana fa, e adesso questo. Inoltre abbiamo saputo che nel palazzo c'è una crepa consistente che deve essere verificata".

Testimonianze residenti, "Mai vista una cosa così in tanti anni"

"Quello che è successo non l'avevo mai visto in tanti anni che vivo qui - racconta invece un residente - soprattutto in questo periodo. Problemi si sono registrati nell'arco del tempo ma sempre nel periodo invernale, mai a giugno. E' quasi inspiegabile, e a far paura era la velocità e la violenza con la quale l'acqua ha invaso le strade. Una situazione devastante, ma l'unica fortuna è che nessuno è rimasto ferito. Le cose e le strutture si possono mettere apposto, ma non è proprio un bel periodo". E ancora: "Di questa portata non si sono mai visti temporali ma non è la prima volta che si registrano problemi dopo il maltempo. Sarebbe necessaria una maggiore manutenzione del territorio, questa è una montagna particolare".

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Non da meno la testimonianza di Vanessa Bernardi: "Io, mio marito e mio figlio di soli tre mesi stavamo rientrando da Firenze- sottolinea - e nei pressi del Ponte della Venturina abbiamo dovuto inchiodare la macchina perché era completamente allagato, l'acqua non defluiva e c'era già una vettura in panne. Abbiamo quindi deciso di passare dal Ponte di Teglia ma sulla strada c'erano sassi e macigno ovunque. Mi sono spaventata molto, e con mio marito abbiamo deciso di tornare ancora una volta indietro e di passare dalla 'Castellina'. Per il rotto della cuffia, dopo circa un'ora siamo riusciti a tornare a casa".

Così Bernardi Luciano, 62 anni,  residente a Porretta e titolare di un piccolo studio di registrazione nella zona artigianale in località 'Venturina': "Il piano terra si è completamente allagato, c'era circa un metro di acqua nella zona della bassa artigianale nei pressi del ponte, e mi si è anche fermata la macchina. I danni sono ancora da conteggiare ma in tanti anni non ho mai visto un fenomeno di tale entità".

Danni e disagi da Bologna all'Appennino 

Nel corso della notte in tutto il territorio sono stati numerosi gli interventi che hanno visto a lavoro Vigili del Fuoco e autorità. Il violento temporale ha colpito sopratutto l'Alto Reno Terme, ma a Bologna un fulmine ha colpito un palazzo e svariati alberi pericolanti e pali della luce sono stati registrati a Monghidoro. Tra Pianoro e Gaggio invece, svariati gli allagamenti nei capannoni delle aziende.

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