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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Eroi del fango, lavoro di squadra: "L'abbiamo salvata tutti insieme quella bellissima bambina"

Giorgio Tramacere è uno dei Vigili del Fuoco della squadra fluviale di Milano mandati in Emilia-Romagna per far fronte all'emergenza: "Stanchi dopo quattro giorni senza sosta, ripagati dagli abbracci ma con il rammarico di aver lasciato una situazione difficile"

Giorgio lo vuole chiarire subito: "Io e i miei compagni siamo una squadra, le cose buone che abbiamo fatto in questi quattro giorni in Emilia-Romagna le abbiamo fatte tutti insieme anche se in quella foto diventata subito simbolica, la bimba salvata la tenevo in braccio solo io". Da Milano, dove vive e presta servizio come vigile del fuoco fluviale (le sue origini sono leccesi), Giorgio Tramacere è stato mandato nei luoghi della nostra emergenza: era martedì e oggi, che è giovedì, è tornato nella sua città e ha riappeso il casco per riposare ventiquattro ore. Il primo momento di tranquillità dopo giornate pesanti e intense trascorse a soccorrere le persone che andavano recuperate dai balconi e dai piani alti mentre lì sotto l'acqua saliva ancora. Persone e anche una bambina, quella della foto. 

Emergenza: gli uomini della fluviale arrivati da Milano

"L'abbiamo salvata tutti insieme quella bellissima bambina, io e i miei compagni di squadra. Eravamo a Faenza. Avanti e indietro quattro alla volta, remando più forte che potevamo per non fare aspettare neanche un minuto di più la gente che andava soccorsa e che aveva paura. E' stata la mia prima alluvione. Ho partecipato ai soccorsi dopo i terremoti dell'Aquila e di San Giuliano: le tecniche e gli strumenti di salvataggio sono diversi, ma il terrore negli occhi delle persone è lo stesso". 

Da quanti uomini è composta la vostra squadra? 

"Siamo una colonna mobile composta da nove uomini, tutti vigili del fuoco fluviali con competenze specifiche. Abbiamo delle competenze specifiche collegate al recupero e al salvataggio in acqua".  

Come si torna a casa dopo un'esperienza come quella vissuta in questi giorni? 

"Si torna dispiaciuti perché si vorrebbe continuare il lavoro iniziato, anche se sappiamo che adesso ci sono altri colleghi al posto nostro. Si torna con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono, ma anche di aver aiutato solo in parte perché lo sconforto delle persone che hanno perso le loro cose e vedono danneggiate le loro case traspare dagli sguardi Sappiamo che ci sarà da rimboccarsi le maniche. Ma si torna anche con degli amici in più e con il ricordo di persone belle, come la signora che ieri sera ci ha preparato due torte e ce le ha portate dopo il servizio: cose che non si dimenticano". 

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