Danni maltempo, indennizzi rinviati: fuori dal decreto crescita

Proposti da Pd e Forza Italia hanno incontrato lo stop in commissione. Borghi: 'Prevale criterio finalistico del decreto'

Esonero da tasse e contributi per chi ha subito l'esondazione del fiume Reno a Bologna nel febbraio scorso. Indennizzi per gli agricoltori danneggiati dalle gelate di inizio 2018. Estensione dei contributi per la ricostruzione post-sisma del 2012 in Emilia-Romagna.

Tre proposte, tutte bocciate dalla commissione Bilancio alla Camera, che ieri ha respinto gli emendamenti al decreto Crescita, in discussione in Parlamento. Le proposte venivano sia dal Pd (Incerti, De Micheli e altri) sia da Forza Italia (Bignami) ed erano all'interno degli oltre 1.200 emendamenti al decreto arrivati sul tavolo della commissione.

Gran parte però sono stati dichiarati inammissibili, tra cui quelli che riguardano l'Emilia-Romagna. "In considerazione degli ampi contenuti del decreto legge- spiega in commissione il presidente Claudio Borghi- è stato adottato un criterio di ordine finalistico, attribuendo un particolare rilievo alla coerenza" degli emendamenti con le "principali finalità del provvedimento", in base ai capitoli in cui è suddiviso il decreto.

Ovvero "misure fiscali per la crescita economica, rilancio degli investimenti privati, tutela del made in Italy, nonché risoluzione di specifiche situazioni di crisi". E così sono rimaste al palo, tra gli altri, la richiesta del Pd "estendere i contributi previsti per la ricostruzione nelle aree dell'Emilia-Romagna colpite dal terremoto del 2012 anche agli edifici privati dichiarati di interesse culturale".

Allo stesso modo, è stata bloccata dalla commissione Bilancio alla Camera anche la proposta, sempre presentata dai dem, di concedere indennizzi anche alle imprese agricole dell'Emilia-Romagna, danneggiate dalle gelate di febbraio e marzo 2018, che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura del rischio gelo e brina. Una spesa di circa 10 milioni di euro, calcola il Pd, da prelevare dal Fondo di solidarietà nazionale. Forza Italia invece proponeva di inserire nel decreto Crescita "l'esonero dal pagamento dell'Imu ai proprietari di terreni e fabbricati-agricoli dei territori coinvolti dall'esondazione del fiume Reno". Gli azzurri chiedevano anche di "sospendere per l'anno 2019 il pagamento dei contributi previdenziali dei lavoratori autonomi e dei datori di lavoro delle aziende agricole danneggiate", insieme al "pagamento dei contributi consortili dovuti per lo scolo e per il beneficio di disponibilità irrigua". Anche questo emendamento però è stato dichiarato inammissibile in commissione e dunque al momento rimane fuori dal decreto Crescita. (San/ Dire) 

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