Cronaca

Sasso Marconi, casale degli 'orrori': animali tra sudiciume e maltrattamenti

Blitz delle guardia zoofile che hanno sequestrato 11 cani e un pappagallo, trovati in pessime condizioni. Solo un mese prima, nello stesso casale, vennero trovati denutriti e sofferenti alcuni cavalli e maialini, anch'essi posti sotto sequestro

Drammatiche le condizioni all’interno di un casale sui colli bolognesi, a Sasso Marconi, dove erano custoditi undici cani e due pappagalli in condizioni assai precarie. Aria irrespirabile per le esalazioni di feci, escrementi di topo in grande quantità e a contatto con il mangime dei pappagalli, sporco e immondizia ovunque e proliferazione di pulci e zecche. Così è venuto alla luce inseguito ad un sopralluogo - avvenuto lo scorso 19 aprile, da parte del nucleo di guardie zoofile OIPA Bologna, in collaborazione con un medico veterinario e un esperto di comportamento cinofilo.
Il controllo è stato autorizzato dalla Procura della Repubblica al fine di verificare lo stato di salute degli animali ospitati nella struttura, che era già stata teatro del sequestro di due cavalli e due maialini vietnamiti nel marzo scorso.

I cani erano detenuti in diverse stanze della casa e tutti mostravano atteggiamenti di subordinazione, ansia generalizzata e comportamenti stereotipati riconducibili a gravi deprivazioni sensoriali e motorie, disturbi cognitivi e stato di frustrazione. Un pastore tedesco, che veniva detenuto costantemente in una stanza da letto legato ad un mobile con un guinzaglio corto, presentava un grave stato di deperimento, dermatite, e atrofia muscolare. Un levriero presentava uno stato cachettico, presumibilmente derivato da malnutrizione, e risultava apatico e spaventato. Le risse tra gli animali erano infatti la norma, tanto che diversi esemplari avevano ferite da morso e anche durante il sopralluogo delle guardie zoofile è scoppiata una violenta lite tra i cani, ignorata dai proprietari, che ha causato ferite sanguinanti ad uno degli esemplari, immediatamente curato con antibiotico.

Dei due pappagalli ne è stato rinvenuto solamente uno in quanto, stando al proprietario, l’altro era scappato. Il volatile era gravemente stressato, tanto da essere privo di piumaggio sulla maggior parte del corpo, in quanto la gabbia, priva di acqua e cibo, era posta sul pavimento a contatto con i cani che lo attaccavano continuamente.

Tutti gli animali sono stati posti sotto sequestro penale, già convalidato dal Magistrato, e la proprietaria denunciata per maltrattamento.
“Come accade sovente, purtroppo, le persone che hanno gravi difficoltà personali e sociali tendono a raccogliere ed accumulare animali non avendo poi le capacità e le risorse per poterli gestire – sottolinea Paolo Venturi, coordinatore Regionale delle guardie zoofile OIPA in Emilia Romagna -  Tutti gli animali presenti erano stati adottati da associazioni o volontari, principalmente del Sud Italia e un paio di cani venivano dalle perreras spagnole. Capiamo la grave situazione nella quale versano i volontari del Sud del nostro Paese e i grandi sforzi di alcune Associazioni per salvare i cani spagnoli, chiediamo però a tutti maggiore attenzione nell’affidare i cani e maggiori controlli sugli adottanti per evitare di affidare animali salvati da bruttissime situazioni a soggetti inadeguati che non ne garantiscono la salvaguardia”.

BLITZ DELLE GUARDIE GIA' LO SCORSO MARZO. Avvenuto inseguito ad una testimonianza circa il maltrattamento e la sepoltura abusiva di un cavallo nel terreno di un casale sui colli bolognesi, le guardie zoofile OIPA Bologna hanno chiesto e ottenuto alla Procura della Repubblica un mandato di perquisizione per verificare la presenza della carcassa e lo stato di detenzione degli altri animali presenti. Il video mostrava infatti un cavallo agonizzante sollevato per le zampe da un trattore e, in seguito alla morte, gettato in una fossa scavata appositamente.Il sopralluogo, avvenuto in collaborazione con i Carabinieri e un medico veterinario, ha permesso di rinvenire, grazie all’ausilio di un escavatore, a circa 40 cm dal suolo i primi resti del cavallo che risultava sepolto da circa due mesi. E’ stato quindi contattato il servizio veterinario USL per gli accertamenti in merito.Nella stessa proprietà erano presenti altri due cavalli, entrambi sofferenti, in particolare il puledro figlio del cavallo deceduto, visibilmente denutrito e completamente cieco.

Durante la perquisizione è stata trovata anche una piccola struttura in muratura nella quale erano custoditi due maiali vietnamiti immersi nel fango e in condizioni di denutrizione, privi di acqua e in una situazione di massimo degrado.

Sia per i maiali che per i cavalli è scattato il sequestro probatorio, mentre per il proprietario è stata depositata una notizia di reato per maltrattamento ed uccisione di animale in quanto, dalle informazioni ottenute, al cavallo morente non è stato dato supporto veterinario e non sono stati fatti accertamenti nel tentativo di curarlo e salvarlo.

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