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Maltrattamenti all'asilo, i genitori: "Serve più prevenzione"

I genitori hanno indirizzato una lettera all'assessora comunale alla Scuola, Susanna Zaccaria

"Compito delle istituzioni e di tutta la comunità è impedire che episodi analoghi possano nuovamente capitare. Crediamo dunque occorra lavorare con urgenza sulla consapevolezza, sulla motivazione e sulla prevenzione".

Lo scrive la Rete dei Comitati genitori delle scuole della Città metropolitana di Bologna, intervenendo sul caso della maestra arrestata con l'accusa di maltrattattamenti. I genitori hanno indirizzato una lettera all'assessora comunale alla Scuola, Susanna Zaccaria, sottolineando la necessita' di mettere in campo "tutte le 'sentinelle' utili a cogliere all'insorgenza i segnali di disagio individuale e di sofferenza sia del singolo gruppo sia dell'intero sistema. Siamo fermamente convinti che quanto occorra sia in larga parte già nelle disponibilità del servizio ma che occorra riflettere su come darne nuova e migliore espressione".

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Nella lettera, la Rete dei Comitati esprime "grande vicinanza" ai bambini coinvolti e alle loro famiglie, ma "contemporaneamente riteniamo non meno importante in questo momento manifestare la nostra solidarietà e attestazione di fiducia a tutte le educatrici ed insegnanti che ogni giorno a Bologna si prendono cura di migliaia di bambini e bambine con grande sensibilità, competenza e professionalità".

Episodi "gravi" come quelli in questione, "oltre a danneggiare fisicamente e psicologicamente i protagonisti, ledono in modo non meno grave- continua la lettera- quel fondamentale rapporto di fiducia che lega le famiglie al personale dei servizi e delle scuole dell'infanzia, ma anche alle istituzioni che li gestiscono e che ne devono garantire l'affidabilita'".

Anche per queste ragioni "ci sentiamo di intervenire chiedendo chiarezza e tempestività nell'accertare le responsabilità -scrivono i rappresentanti dei genitori- e nell'affrontare il tema delicato e cruciale della prevenzione e della tutela delle condizioni di lavoro".

Il timore, infatti, è che "la complessità del ruolo di educatori ed insegnanti a tutti i livelli possa risultare in certi casi sottovalutata -si legge nella lettera inviata al Comune- e, come abbiamo visto accadere in moltissimi altri ambiti, che la pandemia possa diventare un amplificatore di criticità latenti che possono esplodere". (Pam/ Dire)

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