Violenze nella casa-famiglia, il sindaco Conti: 'Assumere decisioni risolute'

Per la giunta sanlazzarese: 'Strutture ad oggi non regolamentate, questo ennesimo episodio deve portarci ad assumere decisioni risolute'

"Sgomento e orrore" per "quanto emerso dalle indagini dei Nas, che hanno fatto luce su una vicenda raccapricciante di maltrattamenti ai danni di persone anziane all’interno di una struttura denominata Casa famiglia Il Fiore”. A scriverlo in una nota è il sindaco di San Lazzaro Isabella Conti.

Una complessa indagine dei Carabinieri e del Nas, coordinati dal pm Augusto Borghini, hanno portato a scoprire una serie di episodi ai danni di 6 ospiti con sputi, spintoni e uso smodato di medicinali e sedativi. Nei guai il titolare, la direttrice e diversi dipendenti che devono rispondere dei reati di maltrattamenti aggravati da futili motivi in danno di persone di minore difesa e per aver agito con abuso del rapporto fiduciario, esercizio abusivo di professione sanitaria e lesioni pluriaggravate.

Le intercettazioni shock

"La struttura non è inserita nella rete di servizi pubblici ed è, al contrario, una struttura privata a tutti gli effetti - precisa Conti che scrive anche a nome della giunta sanlazzarese - dato che stanno continuamente aprendo strutture di questo tipo, ad oggi non regolamentate, questo ennesimo episodio deve portarci ad assumere decisioni risolute sulla loro regolamentazione e sull’obbligo dell’ottenimento di specifiche autorizzazioni per il loro funzionamento". 

Come aveva confermato anche il luogotenente dei Nas Angelo Palma questa mattina in conferenza stampa, anche il sindaco rimarca che "ad oggi queste strutture possono aprire con una banalissima dichiarazione di avvio di attività, come se fossero un qualunque esercizio commerciale. Le persone non sono cose e anche la legge, in questo senso, lo dovrà sottolineare". Le vittime di "questi professionisti senza scrupoli" verranno accolte in strutture comunali: "Ci siamo già attivati per accoglierli" conferma Conti. 

"Oramai non passa giorno senza la notizia di arresti e inchieste su maestre e dipendenti di case di cura e strutture sanitarie accusati di percosse e maltrattamenti su bambini, pazienti anziani o disabili". Lo afferma il Codacons, commentando l’operazione dei Carabinieri: "Siamo di fronte ad un preoccupante allarme ed è evidente che servono più controlli su tutto il territorio, per verificare le condizioni d assistenza ai pazienti e l’adeguatezza del personale in servizio. Il Ministero della salute deve intervenire sia effettuando ispezioni a tappeto nelle case di cura e raccogliendo le segnalazioni dei pazienti e dei loro familiari, sia installando telecamere di videosorveglianza in tutte queste strutture, unico provvedimento in grado di prevenire episodi di violenza come quello di San Lazzaro di Savena e di assicurare i responsabili alla giustizia" conclude il Codacons. 

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