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Ambulanti della Piazzola protestano contro lo stop del mercato: "Avevamo assunto la vigilanza e investito su sicurezza"

350 aziende, tanti sono i banchi di Piazza VIII Agosto, tutte ferme dopo dei primi segnali positivi che avevano portato a un impegno anche economico: "Nessuno di noi è stato mai positivo, segno che all'aperto non si rischia"

Sabato mattina, piazza VIII Agosto deserta. Il mercato della Piazzola è stato sospeso dopo le ultime direttive anti-Covid, ma agli ambulanti lo stop non va giù, soprattutto perchè dopo alcuni confronti con le istituzioni andati a buon fine la scorsa settimana, avevano provveduto ad assumere vigilantes e investire delle risorse per garantire la sicurezza e andare avanti. Così come pareva che sarebbe stato. I lavoratori che sono scesi in piazza sono però solo una delegazione: "Volevamo evitare assembramenti e siamo stati responsabili. Dobbiamo dire però che sono in molti ad essere arrabbiati per l'impossibilità di lavorare dopo un primo parere positivo poi stoppato dalla Prefettura. Oltre a questo mercato sono stati cancellate anche le giornate Petroniane, le date straordinarie e, naturalmente, quelle pre-natalizie" spiega Roberto Stampone. 

Fra i commercianti c'è anche il presidente della FIVA locale (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) Vittorio Ringressi: "Quello nei nostri confronti ci è sembrato un comportamento leggero, eppure qui lavorano 350 aziende e 700 persone: pensiamo a questi numeri quando si parla di fabbriche...sono moltissime persone! Mercoledì e giovedì si era parlato di come andare avanti e noi abbiamo fatto tutto quello che ci era stato chiesto, con diversi investimenti: abbiamo anche firmato un contratto per avere la vigilanza. E poi, quando eravamo tranquilli, tutto è saltato". 

"Nessuna comunicazione ufficiale dello stop" 

"Neppure una mail, una pec, un giro informativo da parte della Polizia Locale, niente...chi non è nella nostra chat di gruppo oggi si sarebbe presentato al lavoro come nulla fosse - dice Milena Saviola, che alla Piazzola ha un banco di biancheria per la casa - e per noi è stata una doccia fredda. Restiamo appesi a un filo anche per tanti altri mercati cittadini visto che a decidere sono i singoli comuni. E intanto perdiamo tutto il periodo pre natalizio con la consapevolezza che essendo all'aperto e rispettando tutte le precauzioni potevamo continuare senza rischi per la nostra e per la salute dei nostri clienti". 

"Nessuno degli ambulanti del nostro mercato è entrato in contatto con il virus - aggiunge Natascia Merighi, anche lei ambulante del venerdì e del sabato, ma non solo - quindi sappiamo che abbiamo fatto bene dalla riapertura ad oggi. Siamo all'aperto, garantiamo il distanziamento, usiamo guanti e mascherine e ci eravamo dotati anche di uomini per la sicurezza". 

Anche Abul, che da 23 anni lavora come commerciante nei mercati con i banchi etnici con prodotti della sua terra, l'India, appare molto deluso e preoccupato: "Niente Piazzola, niente Santa Lucia e niente via Altabella. Per me e per i miei quattro dipendenti sarà un bel problema. Io non voglio il bonus, io voglio solo poter lavorare. So che stiamo attraversando un'emergenza sanitaria, ma nelle aree aperte e con alcune regole precise siamo più al sicuro rispetto agli spazi commerciali al chiuso". 

Manifestazione Piazzola (8)-2

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