Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Lorenzo Lo Preiato, con 6 bypass in corsa alla Maratona di New York

Scienza, tecnologia e tanta forza di volontà: mix vincente per dare un futuro "normale" a chi è stato messo a dura prova dalla vita. Lorenzo, con un sistema innovativo di monitoraggio cardiovascolare, vince la malattia e guarda alla Grande Mela

Non si è arreso alla malattia, così con i suoi sei by-pass e un innovativo progetto di telemedicina domenica andrà a correre la maratona di New Tork. Scienza, tecnologia e tanta forza di volontà: questo il mix vincente per migliorare la qualità della vita e dare un futuro "normale" a chi è stato messo a dura prova.

Questa la storia di Lorenzo Lo Preiato (VIDEO INTERVISTA), cinquantenne operatore finanziario, operato al cuore e portatore di sei by-pass coronarici. Cosa che non gli ha impedito di disputare numerose gare sportive nè di lanciare e vincere sfide ambiziose con il suo fisico, con la vita.
Ed oggi Lorenzo è già pronto a mettere a segno l'ennesima vittoria. Il prossimo obiettivo è la più celebre gara podistica nella Grande Mela. Qui  correrà, prendendo parte al progetto "Lorenzo, un cuore e sei bypass in corsa a New York per la ricerca medica", che vedrà la sua partecipazione insieme ad un  team di sportivi bolognesi, assistiti da un sistema innovativo di monitoraggio cardiovascolare.

Il progetto messo a punto dal professor Giorgio Noera di Cotignola prevede di monitorare i dati cardiaci di Lo Preiato (che lui stesso ha operato sette anni fa) con quelli dei suoi compagni di corsa, allo scopo di confrontare le prestazioni di un cuore 'riparato' con quelle di cuori sani.

L'iniziativa è stata presentata oggi in  sala Savonuzzi a Palazzo d'Accursio, alla presenza dell'assessore alla Sanità e allo  Sport Luca Rizzo Nervo; Alessandro  Venturini presidente dell'associazione sportiva VP8.15; Giorgio Noera,presidente  di“Health  R&S”; Lorenzo Lo Preiato,maratoneta; Raffaella Nicotra,  componente  della formazione bolognese; Marco Dall’Olmo, direttore di SIXS. E' parte dello spin off accademico 'Health ricerca & sviluppo', sostenuto da Confindustria Emilia-Romagna, dall'Università di Bologna e 'Giardino Santa Lucia'. Ha ricevuto il patrocinio di Regione, Provincia e Comune.

LA SCORSA MARATONA. Il bolognese aveva già preso parte alla maratona impiegando 5 ore e 57 minuti, costantemente monitorato lungo le ventisei miglia da un biosensore miniaturizzato per controllare i parametri del suo cuore. Quest'anno l'esperimento sarà bissato e ampliato.

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