Lo gira Bellocchio il film sul bimbo ebreo 'rapito' per essere convertito. Spielberg ci aveva lavorato 5 anni

Il regista e presidente della Cineteca di Bologna ne ha parlato in un'intervista a Repubblica: racconta la storia di Edgardo Mortara

Marco Bellocchio dirigerà il film su Edgardo Mortara, il bambino bolognese strappato ai genitori da Papa Pio IX per essere convertito al cattolicesimo, che doveva essere diretto da Steven Spielberg: la notizia trapela da un'intervista rilasciata a Repubblica dal presidente della Cineteca di Bologna, il quale scoprendo la rinuncia del collega americano (dovuta al fatto di non riuscire a trovare l'attore per il ruolo del protagonista) ha voluto cimentarsi in una sua versione cinematografica di questa affascinante storia. 

La storia di Edgardo Mortara

La storia è quella del “sequestro” del piccolo Edgardo, un bambino bolognese di origine ebrea che era stato fatto battezzare in segreto dalla domestica perchè credeva che potesse non sopravvivere: pur essendo nato in una famiglia ebraica secondo le leggi della Chiesa doveva crescere cattolico. Edgardo Mortara diventò sacerdote e non vide mai più la sua famiglia naturale.

Il fulcro del film sarà il mistero della conversione

“È come se la storia di Mortara passasse attraverso snodi storici strategici, tra cui la caduta del potere temporale del Papa – ha raccontato Bellocchio al giornalista di Repubblica nell'intervista – Il film non potrà seguire tutta la sua lunga vita ma comincerà dal rapimento per finire, con la presa di Porta Pia e si parlerà di una violenza dovuta al fanatismo religioso".

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