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Foto DIRE

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Marco Biagi, alla vigilia dell'anniversario blitz rimozioni sosta nella piazzetta

Nell'area dedicata al giuslavorista ucciso nel 2002 dalle nuove Br campeggiano anche scritte ingiuriose verso le forze dell'ordine

Vigili urbani e carro attrezzi in piazzetta Marco Biagi, a Bologna. i fischietti sono stati avvistati all'opera ieri, appena conclusa la commissione consiliare nel corso della quale è riemerso il tema della sosta "selvaggia" che spesso caratterizza il luogo dedicato al giuslavorista che il 19 marzo 2002 fu ucciso a pochi metri di distanza. Di Biagi ricorrerà l'anniversario della morte proprio domani.

Per chi ha potuto affacciarsi nel primo pomeriggio, nella piazzetta c'erano una volante della Polizia locale e diversi agenti. Il carro attrezzi ha portato via una Smart parcheggiata proprio sotto la targa "Piazzetta Marco Biagi", nel punto in cui in occasione della morte del giuslavorista vengono deposte le corone di fiori.

Altre tre le auto parcheggiate nella piazzetta, dov'è in vigore un divieto di sosta valido 24 ore su 24: sul parabrezza di due veicoli sventolavano altrettanti verbali della Polizia locale. Oltre alla sosta abusiva, l'altra segnalazione ricorrente su piazzetta Biagi è quella dei muri imbrattati: anche attualmente, in effetti, sono diverse le scritte e le tag che si possono vedere sulle pareti che circondano la piazza. La scritta più vistosa è contro le Forze dell'ordine: "Acab" e "Mestiere di m... carabiniere", con il simbolo anarchico della "A" cerchiata.

Il caso denunciato in commissione comunale

o stato della piazzetta di Bologna dedicata a Marco Biagi è stato denunciato da Giulio Venturi, nipote di Biagi e consigliere comunale di Insieme Bologna, nel corso di una commissione dedicata a questa ed altre piazzette del centro.

Già quattro anni fa il Consiglio approvò un ordine del giorno che tra le altre cose impegnava la Giunta ad elaborare per piazzetta Biagi un progetto di "cura permanente" e di nuovo arredo urbano, ricorda Andrea Colombo (Pd), primo firmatario di quel documento.

Ma "dopo quattro anni la situazione, in particolare per piazzetta Biagi ma anche per altre, è pressoché invariata", sottolinea Venturi.

"E' triste ritrovarsi sempre a riparlare di azioni che poi non vengono compiute", continua il consigliere di opposizione, tant'è che ormai "ci stiamo adeguando alle situazioni di degrado".

Quando si avvicina l'anniversario della morte di Biagi "la piazza viene riqualificata, vengono ridipinte le pareti e rimosse le auto", sottolinea Venturi, "ma poi durante il resto dell'anno ci si dimentica dei residenti e delle persone che la frequentano".

Il Comune ammette: "Siamo indietro, ma elevate 200 multe"

La piazzetta "è pedonale e teoricamente le macchine non dovrebbero esserci", sottolinea la presidente del quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevole. Alfio Parma, ispettore della Polizia locale, precisa che c'è sì il divieto ma non è prevista la rimozione. Questa in realtà fu introdotta un anno fa con un'ordinanza del settore Mobilità, che però la revocò nel giro di pochi giorni con motivazioni legate alla pandemia.

Negli ultimi due anni, comunque, i vigili hanno elevato circa 200 multe sommando piazzetta Biagi e piazzetta Morandi.

Rispetto ad altre riqualificazioni, piazzetta Biagi rientra tra le aree su cui "sicuramente siamo più indietro nelle riflessioni", ammette la vicesindaca Valentina Orioli. Si tratta di operazioni "complesse che si sviluppano con lentezza, accentuata negli ultimi tempi- aggiunge Orioli- dalla situazione che stiamo vivendo", cioè la pandemia, perché "non possiamo nascondere che molte attività del Comune sono state rallentate e anche un po' accantonate per le urgenze sopravvenute". (Pam/ Dire) 

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