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Mascherine chirurgiche a scuola, Venturi contrario: "Si poteva fare come le squadre di calcio"

E su cosa aspettarsi sull'andamento del virus nei prossimi mesi, l'ex assessore alla sanità non ha dubbi: "Non ci sarà uno tsunami, ma qualche ondata"

Sergio Venturi 'demolisce' l'uso delle mascherine chirurgiche a scuola deciso dal Governo. Una scelta, secondo l'ex commissario all'emergenza sanitaria in Emilia-Romagna, molto complicata da gestire dal punto di vista ambientale. "Undici milioni di mascherine mi sembrano un'eresia, sono 13.200 chilometri l'anno di scatolette da smaltire solo per le scuole italiane", calcola Venturi. "Speriamo che vengano smaltite adeguatamente e di non trovarle sui moli e sulle spiagge, come ho visto questa estate".

Venturi ne parla presentando questa mattina alla stampa "La goccia del colibri'", in libreria da domani per le edizioni Pendragon, il libro che racconta la sua esperienza alla guida della sanita' emiliano-romagnola durante la pandemia. "Le scuole non sono ospedali, secondo me c'era modo di usare altri tipi di maschere".

Ad esempio, "si poteva fare come le squadre di calcio", che hanno le loro mascherine brandizzate. Le mascherine di tessuto, sostiene Venturi, avrebbero avuto la stessa efficacia in termini di protezione ma un impatto ambientale decisamente inferiore, soprattutto guardando al mondo post-epidemia. "L'usa e getta e' il messaggio peggiore che possiamo fare sul mondo che faremo", scandisce ancora l'ex assessore e commissario. Che si aspetta, almeno in Emilia-Romagna, una presa di coscienza e magari una correzione su questo: "sono molto fiducioso che questa regione ci rifletta sulle mascherine chirurgiche a scuola", lancia l'amo.

In generale, afferma ancora Venturi, "abbiamo dato prova di aver imparato la lezione, in particolare nelle regioni piu' toccate dalla prima ondata. La prospettiva per il domani invece la trovo carente, al futuro si dedica appena qualche slogan". In questa fase della pandemia, sottolinea ancora l'ex commissario, Stiamo a pesare pochi contagi in piu' o in meno al giorno, abbiamo bisogno del nostro oroscopo e guardiamo molto al nostro quotidiano".

Come sarà l'inverno? "Non ci sarà uno tsunami, ma qualche ondata"

Nei prossimi mesi "ci dobbiamo aspettare oscillazioni, ma non credo che ci sara' niente di simile a cio' che abbiamo visto in quel mese e mezzo", l'ondata di Covid-19 della primavera scorsa. Insomma, "non ci sara' uno tsunami, ma qualche ondata con un po' di calma tra una e l'altra". E' invece questa la previsione, o meglio l'"oroscopo", di Venturi

L'ex assessore sottolinea come la situazione sanitaria italiana, il primo paese occidentale ad affrontare la pendemia nella prima parte dell'anno, sia molto migliore rispetto a quella di altre zone d'Europa e del mondo. E guarda il bicchiere mezzo pieno anche dal punto di vista degli atteggiamenti individuali, dopo aver richiamato tante volte al rispetto del distanziamento e all'uso della mascherina durante le sue famose dirette Facebook da commissario. "Io- afferma l'ex responsabile dell'emergenza sanitaria in Emilia-Romagna- ho visto comportamenti positivi, spero che con la stagione fredda lo siano ancora di piu'. Ma stiamo andando bene". E in questo senso Venturi promuove a pieni voti anche la gestione a livello locale: in Emilia-Romagna "per l'immediato ci stiamo muovendo molto bene". (Dire)

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