rotate-mobile
Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Centro Storico / Piazza di Porta Saragozza

La destra protesta ancora davanti al bistrot Bonaccorsi, Mazzanti: "Bar coraggioso, Dcpm illegittimi"

L'ex consigliere lancia una petizione per impugnare i decreti di Giuseppe Conte

Oltre a ritenere "illegittimi" i Dpcm che "rimangono tali perchè nessuno li impugna", l'ex consigliere comunale Massimiliano Mazzanti con alcuni video sul suo canale youtube (L'assalto) fa sapere che domani, giovedì 4 novembre, alle 18, la destra sarà in Piazza di Porta Saragozza, davanti al bistrot Bonaccorsi, il locale "ribelle" che si era rifiutato di chiudere alle 18, poi sanzionato dal sindaco Virginio Merola, sanzione che Mazzanti definisce "rappresaglia". 

Bar rimasto aperto dopo le 18: "Mi hanno multato? Ma qui stiamo lavorando" | VIDEO

Per l'ex consigliere, i Dpcm sono "illegali e immotivati" e lancia una petizione per impugnarli "il covid continua ad essere motivo di divisione anche perchè il governo non ci sta ad ammettere di aver sbagliato, ma continua a non aiutare le persone che hanno avuto grossi contraccolpi economici e a non aumentare le terapie intensive e i medici. A cosa serve chiudere il paese, è un mistero della fede".

Alla protesta parteciperà anche Giovanni Preziosa, ex vicequestore ed ex assessore comunale alla sicurezza della giunta Guazzaloca: "Bravi e coraggiosi quelli del Bistrot che restano aperti! Restiamo aperti anche noi ... Nella mente e nel cuore e rendiamogli omaggio e solidarietà -scrive su Facebook - perché la lotta per Libertà’ passa anche dalle porte aperte del Bistrot". 

Alcune sigle della destra e ultras dello stadio avevano manifestato venerdì scorso contro i decreti di Conte e contro i giornalisti che, a loro dire, farebbero terrorismo. 

Forze dell'ordine schierate, 300 in marcia dalla stazione: "Nostra dignità calpestata" 

Allegati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La destra protesta ancora davanti al bistrot Bonaccorsi, Mazzanti: "Bar coraggioso, Dcpm illegittimi"

BolognaToday è in caricamento