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VIDEO| Il presidente Mattarella all'Unibo per il Sigillo d'Ateneo al presidente del Portogallo

Marcelo Rebelo de Sousa ospite dell'Ateneo alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, nell'Aula Absidale di Santa Lucia

 

Il presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, ha deciso di omaggiare il suo omologo italiano non appena presa la parola oggi in Ateneo a Bologna, durante la cerimonia del Sigillum magnum, la massima onoreficenza dell'Alma Mater.

De Sousa e Mattarella arrivano insieme nell'aula magna di Santa Lucia: il presidente portoghese sale sul palco, insieme al rettore Francesco Ubertini, mentre il capo di Stato italiano va a stringere le mani alle autorita' presenti, tra cui il sindaco Virginio Merola, e poi si va a sedere in prima fila di fianco al governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, col quale scambia anche qualche battuta. In platea anche l'ex presidente della commissione europea, Romano Prodi, col quale Rebelo de Sousa al termine della cerimonia scambia un caloroso abbraccio.

Il Sigillum Magnum

L'Università di Bologna "ha ispirato tutti" e ha fatto capire che "vale la pena lottare per la dignità delle persone" e per la "libertà" della stessa accademia, contro "le dittature del pensiero e dell'azione".

A dirlo è il presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, che oggi nell'aula magna di Santa Lucia ha ricevuto dal rettore Francesco Ubertini il 'Sigillum magnum', la massima onoreficenza dell'Alma Mater

Sergio Mattarella e il Presidente del Portogallo oggi a Bologna

Bologna, afferma Rebelo de Sousa, "è la prima università europea, democratica, nata per servire la comunità, libera e autonoma. Un esempio per molti altri atenei. E qui i portoghesi sono stati presenti fin dagli esordi". Non solo. "Bologna ha ispirato tutti", afferma il presidente del Portogallo, e ha fatto capire che "vale la pena lottare per i principi fondati sulla dignità delle persone, per migliorare sempre l'università, la sua autonomia, la sua libertà e il suo impegno sociale, e per mantenere viva la passione accademica contro le cicliche mode delle dittature del pensiero e dell'azione, contro i ricorrenti discorsi mediatici e superficiali e contro chi preferisce un'università muta e mera cinghia di trasmissione del potere. Su questo non desisteremo".

Quindi, afferma Rebelo de Sousa, "è un doppio onore essere qui oggi. È un privilegio personale e un onore nazionale, perché questo è anche un omaggio al Portogallo". 

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