Inizia la grande prova

Maturità, dal Rettore Unibo a Cristina D'Avena: il racconto di ansie, scaramanzie e aspettative

L'esame di maturità non si scorda mai. Oggi al via la prima prova scritta, che rievoca ricordi e aneddoti. Giorgio Comaschi: "La versione di greco l'ho copiata. Il più bravo della classe in cambio ha voluto i biglietti del Bologna"

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Puntuale, anche quest'anno, arriva il fatidico esame di maturità. E se c'è chi ancora lo sogna, nonostante siano passati dei bei decenni, svegliandosi con l'angoscia di non aver ripassato Eschilo e il Teorema di Rolle o al contrario, ricordando quella leggerezza del post-orali e la più bella estate di sempre, ci sono anche quegli oltre 7 mila maturandi bolognesi per i quali al risveglio oggi ci sarà davvero ad attenderli la prima prova (il test sulla padronanza della lingua, volgarmente: il tema). Così comincia l'avventura a ostacoli fino al colloquio finale: c'è chi ripassa fino all'ultimo e chi "quel che so, so", chi ha in tasca un bel portafortuna e chi qualche bigliettino con appunti o formule. Anzi, pare che nel 2024, la vera alleata sia l'intelligenza artificiale: non solo per chi spera di trovare scorciatoie, lo è anche per la preparazione. All'istituto Giovanni Paolo II di Roma per esempio gli studenti si sono potuti allenare con un professore virtuale creato con l'IA che fa domande come un componente della commissione "umano".

Maturità al via: tutti i numeri di quest'anno

Dalla maturità ci si passa bene o male tutti ed è bello, proprio oggi, curiosare fra gli esami di personaggi di spicco nella cultura e nell'arte, a caccia di aneddoti ed esperienze che fanno anche da spinta a chi la sta vivendo adesso. Ecco come sono stati gli esami di maturità del Magnifico Rettore dell'Unibo Giovanni Molari, dell'attore Giorgio Comaschi, di Cristina D'Avena e della musicista Senhit

Il rettore dell'Università di Bologna: "Tensione e agitazione, la sera prima ho chiuso i libri"

Il rettore dell'Alma Mater Giovanni Molari ricorda il suo esame, sostenuto nel 1992: "Ho frequentato il Liceo Righi e ho sostenuto l’esame di maturità nel 1992. Esiste tra il Liceo Righi e l’Università di Bologna uno stretto legame: in questo istituto hanno studiato molti nostri docenti, poi diventati professori all’Università di Bologna sia nelle materie scientifiche che umanistiche. Lo scorso mese di novembre ho preso parte ai festeggiamenti per i 100 anni dell'istituto e ricordo con piacere gli anni trascorsi tra i suoi banchi".

Cosa si ricorda dell'esame e della sera prima: ha ripassato fino all'ultimo minuto o ha chiuso i libri pensando che ormai contava quello che era stato fatto? "Ricordo tensione e agitazione (non potrebbe essere altrimenti), ma ricordo anche la consapevolezza di approssimarmi a un passo importante e la voglia di scoprire il mondo, per coltivare i miei interessi e attitudini. Non ho ripassato fino all’ultimo minuto. La sera prima ho cercato di distrarmi e il giorno stesso ho provato a rimanere il più possibile concentrato. Ci sono riuscito solo in parte, lo ammetto".

Ha affrontato l'esame con ansia e lo ha, col senno di poi, considerato uno spartiacque fra l'adolescenza e l'età adulta? "Un’ansia inevitabile, lo ribadisco, che va vissuta nella consapevolezza che sia normale in un momento di crescita. Il periodo della maturità è stato per me un momento davvero intenso e formativo, durante il quale ho avuto modo di stringere legami che con il tempo sono diventati amicizie per la vita".

Cosa vuole dire ai maturandi che cominciano oggi? "Ai maturandi direi di non abbattersi mai di fronte alle difficoltà. Ricordo che agli esami di maturità capitai in prima fila al compito di matematica e, benché fosse una delle materie in cui andavo meglio, l’agitazione non mi fece rendere come avrei potuto. Ma l’esperienza mi ha insegnato che non bisogna mai arrendersi quando qualcosa non va per il verso giusto, ma imparare dalle difficoltà e andare avanti con una maggiore consapevolezza di se stessi". 

Una curiosità; aveva un portafortuna o un rito scaramantico al quale si è affidato? "Ripetere tutto su carta e tenere le biro usate per le prove".

L'Università di Bologna è la più sostenibile d'Italia 

La domanda è d'obbligo: come scegliere la facoltà giusta? "Bisogna sempre tenere a mente che non esistono scelte giuste e scelte sbagliate, ma è necessario partire da una riflessione sulle proprie passioni e i propri interessi: identificandoli sarà più semplice individuare il percorso che meglio ci rappresenta e percorrere la strada accademica mantenendo elevato il livello di motivazione. Il nostro Ateneo organizza moltissime attività di orientamento: consiglio di approfittarne".

Ritratto Giovanni Molari

Maturità 2024: le cose da sapere 

La confessione di Giorgio Comaschi: "Alla maturità ho copiato la versione di greco"

L'attore bolognese Giorgio Comaschi ricorda il suo esame di maturità come lo avesse fatto ieri. In un anno non ben precisato (nato nel 1954, chiede a noi di fare il conto) il suo percorso di studii iniziato al Galvani e proseguito al Liceo Classico Minghetti (dove appunto ha fatto la maturità) l'ha portato a fare i conti con una bella versione di greco, per lui decisamente la bestia nera: "All'epoca giocavo nelle giovanili del Bologna e scambiavo i biglietti per le partite di calcio con compiti in classe da sette e mezzo. Durante l'anno ero riuscito bene nell'impresa di garantirmi senza meriti voti che andavano oltre la sufficienza e allo scritto ho seguito lo stesso copione: fare tutto alla luce del sole spostandomi fra i banchi e scambiando fogli con il più bravo della classe. Il giorno dell'esame mi aveva sussurrato che la versione era talmente facile da poterla fare anche senza usare il vocabolario. Quando però mi ha passato la sua traduzione e ho visto che era diversissima dalla mia non ho avuto dubbi: era meglio copiare. E così l'ho fatta franca, ma non troppo, visto che il mio voto finale è stato un 37. Quando la valutazione era 36/60". E dopo l'esame? "Un classico: al mare in Riviera. Poi Giurisprudenza, che ho lasciato per fare il giornalista".

Ma di quei giorni si ricorda anche l'ansia? "Non c'era ansia. Al tempo per come la vedo io i genitori mettevamo molta meno pressione sebbene pretendessero impegno da noi ragazzi. Diciamo che eravamo più autogestiti. Forse eravamo meno stressati rispetto ai maturandi di oggi". (nella foto Giorgio Comaschi oggi e all'epoca del suo esame di maturità). 

Esame di maturità e l'arte (intramontabile) di copiare 

Giorgio Comaschi

A proposito di stress, ecco che consigli dà ai maturandi il presidente dell'Ordine degli Psicologi Gabriele Raimondi: "Un esame come questo può essere certamente una fonte di stress. Ma non dimentichiamo che lo stress può essere anche attivante e quindi può in realtà farci 'funzionare meglio'. Uno stile di vita sano e la consapevolezza che è normale provare una certa tensione davanti a una prova importante sono fattori importanti, come è importante capire quando è il caso di prendersi dei momenti di stacco. Ma il rischio di vivere questi periodi con una richiesta eccessiva c'è e bisognerebbe evitarlo". 

Cristina D'Avena: "Ero agitatissima. La notte prima non ho chiuso occhio"

Cristina D'Avena, la regina indiscussa delle sigle dei cartoni animati negli anni '80 e '90 e che oggi a ogni concerto riesce a far cantare a squarciagola e ballare ampissime platee di boomer, zoomer e millennials ricorda così la notte prima degli esami (si è diplomata al Liceo Classico Alfieri di Bologna): "Credo di non aver chiuso occhio e di aver aperto e riposto i libri centinaia di volte. Avevo una paura folle. Ho parlato al telefono con la mia migliore amica praticamente fino al mattino, ma se ci penso, credo che in pochi possano dire di aver affrontato una prova così importante con serenità. E' sempre una prova. Io sono così e avevo l'ansia anche quando sono andata a vedere i rusultati. Alla fine è andata bene, ma la maturità è proprio la 'maturità'. Forza ragazzi, sarete tutti bravissimi!". 

Cristina D'Avena-8

Senhit: "Ricordo un'emozione 'sana', dopo il diploma è arrivata la musica"

Per Senhit, artista bolognese che può vantare di essere salita sul palco dell'Eurovision, l'esame di maturità ha comportato una forte emozione, ma sana: "Ho fatto grafica pubblicitaria alle Aldrovandi Rubbiani ed è stata per me una scuola bellissima: ricordo un rapporto davvero empatico con gli insegnanti e tanti laboratori che mi consentivano di sviluppare ed esprimere la mia creatività. L'esame di maturità l'ho preso sul serio, ma non ho studiato fino all'ultimo: avevo una buona media e contavo sul rendimento complessivo (il mio tallone d'Achille era la condotta visto che ero un po' ribelle). Non ricordo sentimenti simili alla paura. Alla fine sono uscita con un'ottima valutazione e a quel punto, oltre a iscrivermi all'università, ho potuto dedicarmi alla musica". 

Avevi qualche segreto, un metodo di studio particolare? "Sì, in effetti. Spesso musicavo le nozioni che dovevo imparare a memoria. Trasformavo le cose che dovevo memorizzare in vere e proprie canzoncine". 

Quali sono gli esami che affronti oggi? "Mentre il palco non rappresenta per me una prova (anzi, è la mia comfort zone!), le interviste e le strette di mano invece sì" (ma poi anche queste le passa con il massimo dei voti). 

Chi è Senhit. Artista bolognese che vanta performance in tutto il mondo e collaborazioni con artisti del calibro di Benny Benassi, Flo Rida, Steve Aoki e Tory Lanez. Con il brano “Adrenalina”, portato sul palco dell’Eurovision Song Contest 2021 insieme a Flo Rida e con la direzione artistica di Luca Tommassini, in rappresentanza di San Marino, Senhit ha conquistato non solo la serata finale ma il pubblico internazionale! Grazie a questo singolo di successo e al Freaky Trip To Rotterdam è diventata una delle artiste più conosciute dal pubblico eurovisivo, con l’appellativo di Freaky Queen. Il suo singolo è “Pow” il cui video su Youtube ha superato 1 milione di visualizzazioni. Nel corso della sua carriera ha calcato i palchi anche in qualità di conduttrice del Festival “Una voce per San Marino” e del Festival corale LGBTQIA+ più importante d’Europa “Various Voices 2023”.

Senhit 1_Ph.Pedro Quintana

Le raccomandazioni e riti scaramantici pre-esame: quando la scienza resta nel libro 

Fra le raccomandazioni che giravano negli anni '90 (le esperienze dirette sono ambientate per ragioni anagrafiche in quel periodo) ce n'era una bellissima e scrupolosa come i genitori dell'epoca: "Evita di stare al sole perché se arrivi abbronzata i professori penseranno che invece di studiare sei andata al mare". Il disorientamento arrivava dalla teoria opposta: "Se arrivi alla maturità pallida i professori penseranno che hai studiato tutto all'ultimo e non sei uscita di casa per recuperare". Così per l'outfit: sobrietà e formalità da un lato, ma anche quella maglietta che "porta bene" e che è testimone di tante belle interrogazioni. E poi ci sono i cornini, i ciondolini e i peluches.

I santi e le preghiere che aiutano gli studenti

Santi, preghiere e benedizioni: sono tanti i maturandi che si affidano alle preghiere. Possono certamente contare su San Giuseppe da Copertino,  protettore degli esaminandi. Il santo noto per le levitazioni è considerato patrono degli studenti, per aver superato in modo ritenuto prodigioso gli esami per accedere al sacerdozio, nonostante la sua scarsa preparazione culturale (pare avesse la scienza infusa). 

Per qual mirabile amore che ti trasportava a Dio ed al soavissimo Cuore di Gesù, per quell'ardente impegno con cui veneravi la Vergine Maria, ti prego e ti supplico di aiutarmi nel prossimo esame scolastico. (Parte della preghiera a San Giuseppe da Copertino)

San Giuseppe da Copertino

Il cinema e l'esame di maturità: i film più belli che la raccontano 

L'esame di maturità è un tale spartiacque fra l'adolescenza e l'età adulta da aver ispirato tanti registi. Ecco i film più famosi che raccontano l'ultimo anno delle superiori e quell'ultimo gradino da fare per diventare davvero grandi: "Ecce bombo", "Noi siamo infinito", "Ovosodo" (il film di Virzì con Marco Cocci ed Edoardo Gabbriellini, che fra l'altro oggi vive a Bologna), "Notte prima degli esami", "L'estate addosso" e "Immaturi". 

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