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Falso certificato medico al boss mafioso: assolto l'ex primario di Montecatone

Mauro Menarini era accusato di aver certificato una falsa patologia al boss Balsamo. Il processo lo manda assolto, ma rimane fuori dal centro di riabilitazione: 'Grave e inescusabile negligenza e imperizia professionale'

E' stato assolto il dottor Mauro Menarini, in forze all'ospedale di Montecatone, accusato di aver certificato una falsa patologia a Silvio Balsamo, condannato nel 2003 per associazione mafiosa. Balsamo si era poi suicidato nel 2010 nella sua abitazione, dove era ai domiciliari e dove avrebbe messo in scena un'azione dimostrativa per non tornare in carcere, poi finita in tragedia.

Nel 2008, infatti, Balsamo fu visto guidare un’auto senza comandi per disabili e filmato durante un ballo, ma il giudice monocratico del tribunale di Bologna ha assolto il medico, ex primario dell’unità spinale, mentre la Procura di Bologna aveva chiesto una condanna a 3 anni e mezzo.

Ora, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, che saranno depositate entro 90 giorni "Possiamo affermare che la definizione del processo penale non ha alcun impatto sui provvedimenti a suo tempo adottati dal CDA di MRI-SpA, che hanno comportato l'interruzione del rapporto di lavoro con il Dr. Menarini” riferisce in una nota il Presidente e Amministratore di Montecatone, Augusto Cavina "la vicenda in oggetto ha evidenziato una grave e inescusabile negligenza e imperizia professionale del Dr. Menarini, che ha irrimediabilmente leso il rapporto di fiducia, condizione indispensabile nel rapporto di lavoro dipendente ed in special modo per chi ricopre un ruolo importante come quello di Primario ospedaliero". In altre parole, l'assoluzione non cambia la posizione dell'Ospedale: "La responsabilità professionale del Dr. Menarini è stata accertata dapprima dal Giudice del lavoro in sede cautelare e poi oggetto di conferma, nel successivo giudizio instaurato dal Dr. Menarini sempre in opposizione al licenziamento, sul piano medico da parte dei consulenti Medico-Legale e Clinico-Specialista nel ruolo di CTU; il Dr. Menarini ha infine accettato il licenziamento con spese legali e di giudizio a suo carico".

Dopo 4 anni dall'avvio dell'azione giudiziaria che ha pesantemente coinvolto l'Ospedale di Montecatone, la Direzione ritiene di dover sottolineare alcuni importanti risultati: "Grazie allo straordinario impegno e dedizione di tutti i professionisti della struttura, di concerto con l'Azienda e le OOSS, in stretta sinergia con l'Ausl di Imola, il Comune di Imola e l'intero Circondario, non è mai venuta meno la fiducia dei pazienti nell'Ospedale, che ha registrato costantemente la piena occupazione dei posti letto ed il costante aumento del numero dei pazienti trattati, di cui oltre il 60 per cento proveniente da altre regioni. Si è rinnovato l’impegno da parte di tutti su percorsi di miglioramento e potenziamento dei servizi assistenziali, con azioni finalizzate a sviluppare il massimo livello d'integrazione inter-disciplinare e inter-professionale, utili per il futuro anche a prevenire e/o gestire in maniera adeguata il rischio di casi di simulazione della patologia midollare".

“Riteniamo che la qualità delle organizzazioni, in particolare modo quando si tratta di organizzazioni professionali, possa essere attestata anche dal modo con cui reagisce agli eventi avversi” conclude il Dr. Augusto Cavina.

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