Passante, People mover e tram: tutti i dossier del neo-assessore Mazzanti

All'ex capogruppo in consiglio e pilastro del partito sotto le Torri la delega di peso della mobilità

Per il momento in carica resta Irene Priolo, fino a formali dimissioni da assessore alla Mobilità del Comune di Bologna. Ma Claudio Mazzanti, scelto dal sindaco Virginio Merola per sostituirla in Giunta, non intende perdere tempo: il nuovo lavoro inizierà "da domani mattina- afferma il capogruppo del Pd- per cominciare a prendere le consegne", in affiancamento alla stessa Priolo (e a Susanna Zaccaria, che gli cederà la delega ai Quartieri).

Ora Mazzanti si giocherà le sue carte nell'ultimo scorcio di consigliatura, per "portare alla chiusura o quanto meno alla massima definizione di progetti importanti che sono il Passante, il tram e il People mover". Poi sul tavolo "abbiamo l'attuazione del Pgtu che è stato approvato", ricorda Mazzanti. Insomma "è un lavoro molto grosso, tenendo conto che prima di me ci sono stati assessori che hanno lavorato e hanno portato l'amministrazione molto avanti. Io faccio la parte finale di questo percorso e di questi progetti, bisogna portarli avanti e assolutamente chiudere".

Mazzanti alla Mobilità, il nodo Passante

Partendo dal nodo Passante, "l'11 marzo si apre la Conferenza dei servizi. Noi dobbiamo portare a casa tutte quelle opere importanti di mitigazione che ci sono nel progetto", sottolinea Mazzanti, aggiungendo che è in sede di Conferenza che si va a vedere qual è la soluzione migliore, chiaro che il progetto al momento è quello" approvato ai tempi dell'ex ministro Toninelli.

Sull'inizio dei lavori, Mazzanti è cauto: "Prima chiudiamo la Conferenza e andiamo a vedere il progetto esecutivo che ne uscirà, poi parliamo di cantieri". I 667 espropri sono ritenuti un "impatto minimo", considerando che l'opera è una "rifilatura" della vecchia tangenziale.

"Vi ricordo che con il Passante nord -aggiunge il futuro assessore- gli espropri erano di tutt'altra qualità: 450 ettari espropriabili, interi palazzi da demolire, Funo che era massacrato". E sull'ipotesi di nuovo ricorso paventata dai comitati glissa: "I comitati hanno la loro opinione rispettabilissima, io voglio vedere gli atti e le carte, poi mi pronuncio". 

Mazzanti alla Mobilità, la partenza del People mover

La prima grana in ordine di tempo riguarda i ritardi del People mover e il ruolo di Tper: a chiamare in causa l'attuale capogruppo del Pd è proprio un altro consigliere dem, Raffaele Persiano, durante i lavori di oggi. La polemica verte sul fatto che -secondo Persiano- l'inaugurazione della monorotaia sta andando incontro a un nuovo ritardo per via del fatto che Tper non avrebbe ancora formato il personale, cosa ribadita in consiglio comunale.

"Spero i termini siano rispettati", aveva detto poco prima Mazzanti alla stampa, aggiungendo che comunque nel complesso il dossier People mover "lo considero chiuso". "Continuiamo con i ritardi", dichiara invece Persiano poco dopo, sottolineando di essere pronto a "dare subito del lavoro a Mazzanti. Visto che il possibile ulteriore slittamento dell'inaugurazione dipenderebbe dal fatto che "Tper è in ritardo sulla formazione del personale- continua Persiano- essendo l'opera in ritardo di un anno, come fa Tper a essere in ritardo sulla formazione?".

Mazzanti alla Mobilità, la questione Tram

Proprio la partita del tram è una di quelle su cui più si concentrano gli interrogativi, dalle parti di Palazzo D'Accursio: i comitati contrari all'opera hanno spesso alzato i toni e Mazzanti non è certo noto per uno stile pacato e remissivo, quando c'è da duellare. "Io mi aspetto un rapporto corretto, di dialogo, di confronto anche duro ma corretto. Su questo mi conoscete, non ho problemi, se si sta sul piano della correttezza", dice l'ormai neo assessore, oggi a margine del Consiglio.

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E a una domanda proprio sul suo carattere, così risponde il futuro assessore: "Ricordo che il mio nome era scritto sulle strade di Bologna con una stella a cinque punte intorno, non mi sono spaventato quindi figuriamoci se ho problemi a confrontarmi, anche in maniera dura su questo, non è questo il tema. Il confronto dev'essere vero, se è così perché no? Non c'è problema". (Dire)

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