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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Marzabotto

Ritirata la medaglia al boia di Marzabotto, Wilhelm Kusterer

"Un risultato della mobilitazione di tanti a sostegno dei familiari delle vittime". Così il parlamentare Pd De Maria. Zampa e Lo Giudice: "Dimenticare passato è il più grosso errore che si possa fare"

E' stata ritirata la medaglia assegnata a Wilhelm Kusterer, uno dei boia condannato per l’eccidio di Marzabotto. Aveva  sollevato non poche polemiche e indignazione l'onorificenza attribuita all'ex sergente delle SS da parte della municipalità tedesca di Engelsbrand, per le sue qualità di “cittadino attivo e onorevole” e per aver reso “grandi servigi al suo luogo di origine”. 

"Un risultato della mobilitazione di tanti a sostegno dei familiari delle vittime dell’ eccidio e della nostra iniziativa parlamentare". Così il parlamentare Pd Andrea De Maria, che sottolinea come si tratti di "un segno di sensibilità delle istituzioni della Germania importante e significativo". Il dem poi promette: "non abbasseremo la guardia su questi temi. A partire dalla esecuzione delle sentenze dei tribunali militari italiani in Germania ed Austria. Non per le conseguenze per persone ormai molto avanti negli anni, ma per affermare che l’Europa democratica non dimentica e sa fare giustizia, prima di tutto come monito alle generazioni future".

"Il ritiro della medaglia  è un'ottima notizia. Dimenticare il passato, soprattutto le sua pagine più tragiche, è il più grosso errore che si possa fare se si vuol costruire una nuova patria europea comune, che superi le conflittualità e gli eventi tragici del passato recente". Così i parlamentari PD Sandra Zampa e Sergio Lo Giudice accolgono la notizia. Zampa domani illustrerà l'interrogazione al governo su questo tema in Commissione Esteri della Camera dei Deputati.
"In Europa e in Germania - proseguono i due parlamentari - come mostrano anche le recenti elezioni nei Land tedeschi, il rischio di un ritorno delle ideologie nazionaliste è sempre più vivo. Il ritiro di quella medaglia non solo cancella uno schiaffo alla memoria di tutti gli europei, a partire dai familiari delle 770 vittime di Marzabotto, ma riafferma che quel passato che non passa è incompatibile con la visione di un'Europa democratica, unita e pacifica".

Apprende con sollievo la notizia anche l’assessore alla Legalità della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, che fa sapare: "Ciò è potuto accadere grazie al moto spontaneo di sdegno da parte di tante associazioni, istituzioni e singoli cittadini, una mobilitazione che ha spinto il Comune tedesco ad accertare la verità sul passato di Kusterer e che rappresenta per noi un ulteriore motivo di orgoglio. Come Regione Emilia-Romagna non possiamo che esprimere piena soddisfazione per questo esito, perché i crimini commessi non si possono cancellare ne’ dimenticare”.

WILHELM KUSTERER. E' un ex sergente delle SS (primo aiutante del maggiore Walter Reder) che, in Italia, è stato condannato in via definitiva a due ergastoli per le stragi naziste di San Terenzo Monti, Vinca e Marzabotto-Monte Sole. Stragi, che, ricorda Paglia "in totale, sono costate la vita a circa 1.150 persone. E Kusterer risulta essere, in particolare, uno degli autori del massacro della collina di Monte Sole, sull’Appennino bolognese, dove fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 ci fu una retata e l’assassinio sistematico di 770 tra bambini, donne e uomini".

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