Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Monterenzio

Medici non vaccinati sospesi, pazienti divisi. C'è chi 'denuncia' e chi si mobilita per il reintegro

Il sindaco di Monterenzio Ivan Mantovani: "E' stata una buona parte di assistiti a contattare le autorità chiedendo di prendere provvedimenti, e finalmente per il medico il provvedimento è arrivato. Ora sarà sostituito"

Dal 1 agosto i primi due medici di medicina generale (uno a Bologna e uno a Monterenzio) non vaccinati contro il covid saranno sospesi dal servizio. Una decisione che in questi giorni ha diviso l'opinione pubblica, soprattutto nel piccolo comune dell'Appennino. La cittadina di Monterenzio, infatti, è spaccara a metà: da un lato ci sono alcuni pazienti del medico che, a prescindere dalla vaccinazione, lo sostengono per tutti gli anni "di competenza svolti fino a oggi", e dall'altra coloro che hanno segnalato alle autorità competenti "atteggiamenti e azioni che non si addicevano alle disposizioni in vigore vista la pandemia".

Chiedendo in giro c'è chi difende a spada a tratta e chi attacca il sanitario. Chiara invece, è la posizione dell'amministrazione locale. Lapidaria, sull'argomento, l'assessora alla Sanità Elisabetta Berti: "Come assessora alla Sanità sto con la Sanità. E' evidente che le opinioni personali, visto che si tratta di salute pubblica, non possono prevalere. Detto questo a Monterenzio il tasso di vaccinazione ha una buona copertura sugli 80enni e ultra 85enni, mentre per i 70enni siamo il fanalino di coda del Distretto. In questa situazione è bene sottolineare anche l'operato di chi non si riserva. Abbiamo, infatti, un medico che sta vaccinando a domicilio anziani fragili, e ha fatto circa 200 somministrazioni in totale autonomia".

Non da meno il sindaco Ivan Mantovani: "Sono vaccinato e credo che tutti debbano procede in questa direzione - spiega a Bologna Today - E' doveroso farlo, per mettere in sicurezza la maggior parte delle persone. Non piace la posizione assunta dal medico di medicina generale ora sospeso, ed è stata una buona parte di assistiti  a contattare le autorità e i direttori sanitari per prendere provvedimenti, e finalmente il provvedimento è arrivato e ora sarà sostituito. Quando si fa il medico di medicina generale è necessario tutelare la salute pubblica e soprattutto seguire i protocolli, e non è questa la maniera di dissentire". 

Dall'altro lato però,  sono diversi i pazienti che prendono le difese del medico al punto da avviare una raccolta firme al fine di evitarne la sospensione. Un tam tam che ormai gira anche sui social, dove i cittadini si stanno organizzando con tanto di moduli che  presentaranno all'Ausl, decidendo anche di scendere in piazza a Bologna e protestare. Manifestazione che, da quanto si apprende al momento, non sarebbe stata autorizzata e ne sarebbe in programma una seconda.  Una presa di posizione forte, che vuole tutelare chi da lunedì non sarà più in servizio, non risparmiando il racconto della propria esperienza sui social. A sostenere il medico di Monterenzio anche ex pazienti Covid, curati a domicilio in piena emergenza. 

Non solo, ieri sera, nel corso del consiglio comunale, una parte della minoranza ha espresso una dichiarazione di sostegno per il sanitario, promuovendo sia la raccolta firme sia la manifestazione.

Di fatto sono circa 1500 i pazienti che nel comune dell'Appennino dal 1 agosto si troveranno con un medico sostituto. Sull'argomento, abbiamo contattato il medico di medicina generale che da lunedì sarà sospeso, che ha ha dichirato di non " avere alcun interesse a parlare o replicare".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Medici non vaccinati sospesi, pazienti divisi. C'è chi 'denuncia' e chi si mobilita per il reintegro

BolognaToday è in caricamento