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Vaccini al personale scolastico, Donini: "Sblocco a giorni, intanto medici accolgano richieste"

Appello dell'assessore alla sanità ai medici di base

I vaccini per gli insegnanti? Il tema non è tanto l'arrivo delle dosi ("Se non sarà oggi sarà domani"), ma che i medici di base "non respingano le richieste del personale scolastico. Le devono recepire in virtù dell'accordo che hanno voluto e ottenuto".

Lo sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, all'indomani della partenza 'difficile' delle prenotazioni dei vaccini da parte del personale scolastico, con i medici di base sostanzialmente impossibilitati a fissare appuntamenti in attesa delle dosi di siero Astrazeneca.

Ma "ci aspettiamo che già questa settimana si possa sbloccare la situazione", dice speranzoso l'assessore, sottolineando che sono stati gli stessi medici di famiglia a richiedere di partecipare alla campagna vaccinale. "I medici di base -afferma l'assessore- hanno dato loro stessi per primi la disponibilità ad entrare in un discorso di vaccinazione, proponendo alla Regione un accordo", accordo che ha poi avuto il "parere positivo di tutte le organizzazioni".

Vaccini per la scuola, i medici: "Tante telefonate, ma non abbiamo le dosi"

Ovviamente i medici possono concedere appuntamenti ai loro assistiti solo nel momento in cui sono in grado di fare "almeno dieci alla volta, perché una boccetta di Astrazeneca contiene dieci dosi", ricorda ancora Donini, che trova però "molto incoraggiante" la nota arrivata ieri dalla piuù rappresentativa organizzazione dei camici bianchi.

A portare il caso al question time è stata oggi la consigliera di Forza Italia Valentina Castaldini, che parla di una campagna "gravemente in ritardo" per quanto riguarda il mondo della scuola. Oggi le scuole dell'Emilia-Romagna "rischiano di non essere più sicure come lo erano prima delle vacanze di Natale", afferma Castaldini. "Ho sempre detto che il personale scolastico dovesse essere monitorato, perché capisco che l'arrivo dei vaccini non sia responsabilità della Regione e del presidente Bonaccini, ma è nostra responsabilità fare prevenzione", sottolinea ancora la forzista.

Ritardi sulle consegne dei vaccini: "Non bastano aumenti a marzo, serve anche l'arretrato"

Sul fronte delle consegne, ci si aspetta a marzo quasi il 40% di dosi in più ma per il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini "ma non basta". Per il governatore "bisogna recuperare tutte le dosi che le aziende produttrici ci hanno promesso" e non ancora fornito. Il Governo su questo "deve battere i pugni sul tavolo", sottolinea il governatore Pd, oggi a L'aria che tira su La7.

Bonaccini esprime la "frustrazione" di non poter vaccinare più persone. "Se ci fossero le dosi in tre mesi completeremmo la vaccinazione di tutti gli emiliano-romagnoli", ribadisce. E cita anche l'accordo coi medici di base per la vaccinazione del personale scolastico: quando si partirà "avremo una moltiplicazione di luoghi in cui fare le vaccinazioni, anche per il futuro". (Bil/ Dire)

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