Medicina "zona rossa" covid, malattia per i lavoratori: per ora è "no"

L'emendamento preparato alla Camera dai dem è stato scartato. I lavoratori avevano dovuto usufruire delle ferie

Per i lavoratori di Medicina i quali non si sono potuti recare a lavoro, quando il comune era "zona rossa", per l'emergenza sanitaria covid, per ora non viene riconosciuto la malattia.

Il Pd ha lavorato in Parlamento negli ultimi giorni per sbloccare la vertenza, ma l'emendamento preparato alla Camera dai dem è stato alla fine scartato, quindi non sarà nel pacchetto che vedrà presumibilmente nelle prossime ore l'approvazione (con la fiducia) del decreto Rilancio.

A chiederlo, in un'interrogazione in Regione, è anche il consigliere Giuseppe Paruolo (Pd) che ricorda come "l’INPS non ha finora riconosciuto a tali lavoratori la giustificazione dell’assenza con motivazione analoga a quella consentita ai cittadini residenti nelle zone rosse decretate dal governo e a causa di ciò i lavoratori medicinesi sono stati costretti ad attingere alle loro ferie, in alcuni casi andando anche in negativo".

Paruolo sottolinea l'assurdità di tale situazione, e, per ripristinare una situazione di parità di diritti per tutti i cittadini della Repubblica, interroga la Giunta per sapere "quali contatti e procedimenti siano stati attivati o si intendano attivare nei confronti del governo e con l’Inps, affinché la decisione assunta dalla Regione di costituire in 'zona rossa' parte del comune di Medicina sia equiparata alle 'zone rosse' istituite da decreti governativi e perché l’Inps riconosca l’assenza dal lavoro dei cittadini medicinesi interessati dal provvedimento in modo analogo a quanto riconosciuto ai lavoratori residenti nelle altre 'zone rosse' istituite dal Governo".

A non dare il via libera, come fanno sapere i deputati di Montecitorio, è stato il Ministero dell'Economia. Un nuovo tentativo verrà fatto a fine luglio, quando in Parlamento arriverà il decreto sugli ammortizzatori sociali. E in quella occasione, questa almeno la speranza dei dem bolognesi, lo stesso Mef potrebbe dare l'ok. 

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