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Regione, medico di base per i senzatetto: "Garantirà la loro salute e quella di tutti noi"

Al momento è consentito solo l'accesso al Pronto Soccorso e sarebbe anche un risparmio. Il consigliere Mumolo: "Oggi ogni accesso comporta per ogni utente una spesa per l'erario da 150 a 400 euro, mentre il medico costa alla collettività 'solo' 44 euro all'anno"

I clochard in Emilia-Romagna potranno avere un proprio medico di base. E' il progetto di legge regionale del consigliere Pd Antonio Mumolo, presidente di "Avvocato di strada", depositato in Assemblea legislativa per l'iter di approvazione.

Le persone senza fissa dimora oggi possono usufruire solo dei servizi del Pronto Soccorso, mentre la proposta di Mumolo, invece, prevede che gli homeless, a seguito di segnalazione dei servizi sociali, possano iscriversi alle liste Ausl e avere un medico di base, prenotare esami e visite specialistiche. "L'obiettivo di questa legge è quella di ampliare la platea di coloro che possono esercitare il diritto alla salute e anche quella di razionalizzare l'uso delle risorse pubbliche visto che- sottolinea Mumolo- i costi per il sistema sanitario sono esponenzialmente molto più alti se gli homeless devono rivolgersi al Pronto Soccorso piuttosto che a un medico di base".

"La pandemia in corso -continua Mumolo- ci ha poi insegnato che il diritto alla salute è un diritto collettivo oltre che individuale; dare un medico anche alle persone senza dimora garantirà la loro salute e quella di tutti noi". Per quanto riguarda i risparmi rispetto alla situazione attuale, secondo il dem: oggi ogni singolo accesso al Pronto Soccorso comporta per ogni singolo utente una spesa per l'erario da 150 a 400 euro, mentre il medico di base costa alla collettività 'solo' 44 euro all'anno a persona.

Il progetto “Avvocato di strada

Realizzato per la prima volta nell’ambito dell’Associazione Amici di Piazza Grande, nasce a Bologna alla fine del 2000, con l’obiettivo fondamentale di tutelare i diritti delle persone senza dimora. L’esperienza nasceva dalla necessità, sentita da più parti, di poter garantire un apporto giuridico qualificato a quei cittadini oggettivamente privati dei loro diritti fondamentali.

L'Organizzazione di Volontariato ha vinto anche il Premio del Cittadino Europeo 2013: il premio era stato consegnato dal Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz nelle mani di Antonio Mumolo. 

Gli sportelli legali di Avvocato di strada sono legati dall’Organizzazione di volontariato Avvocato di strada, nata nel febbraio 2007 per favorire una crescita comune delle esperienze, condividere, attraverso il confronto di esperienze, un’idea comune sugli obiettivi e le modalità di intervento del progetto Avvocato di strada, riflettere sulle caratteristiche e sui cambiamenti del contesto sociale, favorire lo scambio di informazioni tra gli operatori di territori diversi per migliorarne le competenze e renderle più specifiche ed adatte alle diverse realtà

All’attività degli sportelli partecipano a rotazione avvocati che forniscono gratuitamente consulenza e assistenza legale ai cittadini privi di dimora, oltre a volontari che si occupano della segreteria e della conduzione dell’ufficio (fonte: Avvocato di strada ODV). 

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