Cronaca

Igiene alla mensa della Polizia, a Questore e Prefetto 600 firme per buoni pasto alternativi

Schiarita in vista per la vertenza delle divise sulla qualità del cibo alla mensa della caserma Smiraglia

Potrebbero arrivare a breve i buoni pasto per i poliziotti di Bologna, stanchi di essere costretti a mangiare nella mensa della caserma Smiraglia, "tristemente nota per la scarsissima qualità del cibo offerto, testimoniata anche dai numerosissimi ritrovamenti di insetti nelle pietanze e, da ultimo, di un anello d'oro in un'insalata". Si mostra moderatamente ottimista il segretario del Siulp di Bologna, Amedeo Landino, che in una nota annuncia che "più di mille poliziotti hanno sposato la nostra richiesta di avere i buoni pasto".

Scarsa igiene e niente buoni pasto, sindacato polizia verso 'sciopero della mensa'

Ad alimentare l'ottimismo del sindacato contribuiscono anche "la sensibilità e l'interesse dimostrati dal prefetto Patrizia Impresa e dal questore Gianfranco Bernabei, al quale nei giorni scorsi abbiamo anche consegnato un primo blocco di 600 firme" con cui si chiede, appunto, di attivarsi per arrivare all'erogazione di "un buono pasto da 4,65 euro da spendere in più esercizi di ristorazione" e di chiedere poi al ministero dell'Interno "la copertura finanziaria per portarli a sette euro".

Anche il Sap, in un comunicato, prende atto delle aperture mostrate ai vertici sul tema dell'igiene e dei pasti, ma sottolinea che quelli che per ora sono sorrisi "prenderanno altre forme se on seguiranno le risposte che chiediamo". Il Sap infatti coglie l'occasione per rimarcare anche altri punti, oltre alla mensa, sui quali per il sindacato bisognerebbe cambiare, dalla generale pulizia degli spazi all'interno della caserma agli impieghi e ai carichi di lavoro delle diverse strutture.

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