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Scontri mensa universitaria: misure cautelari per sette attivisti

I pubblici ministeri avevano chiesto gli arresti domiciliari

Obbligo di dimora per un attivista e sei sottoposti all'obbligo di firma in Questura. Sarebbero queste le misure dispote dal GIP del Tribunale di Bologna a carico degli studenti coinvolti negli scontri con le forze dell'ordine a fine ottobre davanti alla mensa universitaria di Piazza Puntoni. 

I pm Antonella Scandellari e Antonello Gustapane avevano chiesto gli arresti domiciliari e contestavano agli attivisti, oltre ai tipici reati 'di piazza' come resistenza aggravata, lesioni a pubblico ufficiale, violenza privata, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento, anche la tentata estorsione, in quanto, avendo pronunciato, durante una delle azioni di protesta, la frase "O abbassate il prezzo o non facciamo entrare nessuno", gli studenti del collettivo avrebbero ottenuto un ingiusto profitto, danneggiando altri, tramite la violenza.

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