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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Porto / Via Vittorio Veneto

I mercati rionali di via Toscana e via Vittorio Veneto cambiano pelle

Maggiore flessibilità nella modifica delle attività: d'ora in poi potranno essere aperti laboratori artigianali alimentari (gelaterie, punti di street food, piadinerie e altri), attività artigianali in senso stretto (calzolai, riparazioni di bici, arrotini e altri) e attività legate al terziario

Con delibera del 26 aprile, la Giunta ha approvato il progetto di riqualificazione dei mercati rionali specializzati alimentari di via Toscana e via Vittorio Veneto.

Su entrambi i mercati, seguendo il modello di intervento già sperimentato nel mercato storico rionale di via Albani, il Comune ha commissionato al CAT (Centro di Assistenza Tecnica) di Confcommercio e Confesercenti Emilia-Romagna un'analisi per studiare le criticità e definire linee di intervento attraverso un percorso di coinvolgimento degli operatori e dei Quartieri, nell'ambito del documento "Mercati Rionali Permanenti – analisi e proposte per un programma di riqualificazione e valorizzazione”.

Il progetto approvato intende "preservare la vocazione commerciale alimentare dei due mercati, garantendo un numero minimo di attività commerciali alimentari, non alimentari e miste". Viene però introdotta una maggiore flessibilità nella modifica delle attività esercitate nei box, attraverso una tabella che indica i valori minimi e massimi delle attività insediabili e i relativi settori merceologici, per rendere più agevole il riuso dei chioschi.

I chioschi attualmente presenti sono 11 nel mercato rionale di via Toscana e 14 nel mercato di via Vittorio Veneto. "Fermo restando il rispetto dei parametri minimi", è ora possibile il riuso dei chioschi con tipologie di attività diverse "nel rispetto dei vincoli igenico-sanitari (integrazione merceologica)".

D'ora in poi, nei due mercati potranno essere aperti laboratori artigianali alimentari (gelaterie, punti di street food, piadinerie e altri), attività artigianali in senso stretto (calzolai, riparazioni di bici, arrotini e altri) e attività legate al terziario (studi di grafica e comunicazione, ad esempio).
L’esercizio delle nuove attività è subordinato al possesso dei requisiti tecnici e sanitari da attivarsi all’interno dei chioschi vuoti al fine di favorirne il riuso.
Il mercato di via Veneto, in particolare, è caratterizzato da una compresenza dei chioschi e di un mercato ambulante a rotazione, su una via storicamente caratterizzata da molti negozi. In questo caso, il progetto sul mercato - spiega l'amministrazione - "è il primo tassello di un intervento più complessivo che intende salvaguardare e rilanciare l'importante vocazione di asse commerciale della via".

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