Ex mercato Navile, l'idea: ospitare il circo nei lotti inutilizzati

Dopo il passo indietro a sorpresa a fine luglio da parte dei privati, la realizzazione di 319 alloggi in edilizia residenziale sociale nell'area dell'ex mercato è al momento saltata. Si valuta l'uso temporaneo degli spazi

Se per il momento i privati non riescono a costruire, tanto vale mettere a disposizione i lotti inutilizzati all'ex mercato Navile per un uso temporaneo. Ad esempio, installando un tendone per ospitare a rotazione i circhi della città. Rigorosamente senza animali. A lanciare l'idea è il presidente del Quartiere Navile, Daniele Ara.

Dopo il passo indietro a sorpresa a fine luglio da parte dei privati, la realizzazione di 319 alloggi in edilizia residenziale sociale nell'area dell'ex mercato è al momento saltata. Palazzo D'Accursio sta valutando il da farsi, tra il contenzioso con richiesta danni alle aziende e il nuovo bando per affidare i lotti. Nel frattempo, spiega l'assessore Matteo Lepore, "stiamo ragionando sull'utilizzo temporaneo dei lotti bloccati per attività culturali e ricreative". L'idea, scende nel dettaglio Ara, è installare "un tendone stabile per i circhi bolognesi", seguendo l'esempio di quanto fatto a Villa Angeletti per il circo Paniko.

Della situazione all'ex mercato di via Fioravanti la Giunta Merola dovrebbe discuterne martedì prossimo, quando si riunirà al Navile (al parco della Ca' Bura in zona Corticella) continuando così Il tour nei quartieri, dopo la riunione di ieri al Pilastro. Dopo la seduta, con ogni probabilità, la Giunta dovrebbe fare una visita proprio ai cantieri nell'area dell'ex mercato, dove i privati sono al palo ma i lavori pubblici vanno avanti. Si stanno realizzando il nuovo Poliambulatorio, la tettoria Nervi e il nuovo centro Katia Bertasi.

Inoltre, annuncia Ara, "entro metà settembre" dovrebbe aprire la nuova strada interna che collega via Gobetti al parcheggio kiss and ride sotto la stazione dell'alta velocità. I lavori del sottopasso di via Gobetti, invece, rimasti fermi per il fallimento di Coop Costruzioni, sono stati riconsegnati a inizio agosto al consorzio, che ora dovrà fare una nuova gara per completare il 10% mancante del tunnel, ovvero l'illuminazione e il manto d'asfalto. Per smaltire i cumuli di detriti ancora presenti, invece, "si aspetta il via libera di Arpa", spiega il presidente del Quartiere. (agenzia Dire) 
 

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