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Il mercato della Piazzola riaperto per protesta: "Andiamo dai politici e chiedere risposte e una data di riapertura"

Gli ambulanti, di ritorno dalle manifestazioni di Roma e Cantagallo si dicono ormai "alla canna del gas". Dopo la protesta in Piazza VIII Agosto il corteo va verso la Regione Emilia-Romagna

"La pazienza è finita, siamo esasperati e disperati": così i lavoratori dello storico mercato di Piazza VIII Agosto riaprono simbolicamente le loro postazioni di sempre, anche se il mercato anche questa settimana non ci sarà. Così come è da settimane. Insieme a loro a protestare, dopo Cantagallo e Montecitorio, anche alcuni ristoratori e parrucchieri, tutte categorie che si sono unite per portare avanti il loro "diritto di lavorare". A parlare Natascia, Paolo, Michele, Vittorio, Sadhir, Lella e tutti coloro che hanno voluto dire qualche parola per far capire quali siamo i loro problemi concreti fra tasse che vanno comunque pagate e famiglie da mantenere con reddito azzerato. A un certo punto si è alzato anche un commovente inno di Mameli per cominciare a dirigersi in corteo verso i palazzi della Regione per "Chiedere risposte e avere una data precisa nella quale potremo riaprire". 

La delegazione sale in Regione: Corsini e Baruffi ascoltano le richieste degli ambulanti

E alla fine sono stati ricevuti dall’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, e il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi. Quattro le richieste principali emerse durante l’incontro che, pur non competendo direttamente da decisioni di Viale Aldo Moro, sono state ascoltate e condivise da Corsini e Baruffi: in primo luogo, gli ambulanti chiedono la proroga fino a fine anno, ora la scadenza è fissata al 30 giugno, del pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico. Altra proroga viene chiesta per i mutui, sempre alla fine dell’anno e poi la questione degli oneri Inps, che rappresentano per loro la voce di spesa maggiore, per la quale si chiede anche qui uno slittamento dei termini di pagamento.

"Corsini e Baruffi - come fanno sapere da Viale Aldo Moro - hanno sottolineato che le tre richieste sono in linea con quanto già evidenziato dalla Regione al Governo attraverso lettere e sollecitazioni inviate negli scorsi giorni e che si faranno comunque carico di portarle nuovamente all’Esecutivo. Oltretutto, assessore e sottosegretario hanno ricordato che le attuali proroghe e sospensioni sono state accolte da Roma proprio grazie alle richieste delle Regioni, Emilia-Romagna in primis".  L’ultima richiesta riguarda le fiere e le sagre. Gli ambulanti chiedono alla Regione di istituire un tavolo di lavoro con i Comuni per delineare un protocollo che permetta di far svolgere in sicurezza queste attività che sono state praticamente sospese fino ad ora. Anche qui Corsini e Baruffi hanno rassicurato i rappresentanti degli ambulanti della Piazzola che istituiranno il tavolo di confronto con le amministrazioni locali, sempre che le attività in questione siano permesse dal nuovo Dpcm nazionale in via di definizione.

"Una delle nostre mamme non aveva i soldi per comprare il regalo di compleanno alla figlia. Siamo arrivati a questo punto. Noi dobbiamo lavorare, dobbiamo mantenere le nostre famiglie" 

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