Affaire Mercatone Uno, Caliandro: "Intervenga Di Maio: subito riapertura tavoli di crisi"

"Sono coinvolte 450 famiglie a livello regionale e più di 1800 a livello nazionale"

“Abbiamo la possibilità di interagire in due modi in questa vicenda. Da una parte l’azione già intrapresa dal presidente Bonaccini e dall’Assessore alle Attività Produttive Palma Costi, ovverosia l’apertura di tavoli che cercano di mitigare gli effetti del licenziamento coinvolgendo gli istituti bancari per quelle famiglie gravate da mutui. In secondo luogo, è necessario garantire un sostegno economico a questi lavoratori, anche attraverso una revisione normativa degli ammortizzatori sociali". Stefano Caliandro, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, interviene sulla vicenda del Mercatone Uno e annuncia la presentazione di "una risoluzione che spero possa incontrare la condivisione degli altri gruppi politici dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna" al prossimo Consiglio regionale, previsto l’11 giugno. 

I dipendenti di Mercatone Uno infatti sono stati avvisati del fallimento della Shernon Holding (acquirente di 55 punti vendita del Mercatone Uno) con un messaggino la sera di venerdì 24 maggio con la comunicazione della chiusura dei negozi già dal giorno successivo, il sabato precedente alle elezioni Europee.

"In un soffio, dai messaggi rassicuranti dell'AD agli insulti dei clienti"

Il capogruppo dem chiederà dunque uno "sforzo collettivo, a partire dal Governo, a tutela dei tanti lavoratori coinvolti nelle tante crisi aziendali che stiamo trattando. Solo nella vertenza Mercatone Uno sono coinvolte 450 famiglie a livello regionale e più di 1800 a livello nazionale. Basta tentennamenti, al Ministero scelgano quale strada intraprendere per garantire i posti di lavoro e i redditi di questi lavoratori.  Vengano riattivati i tavoli di crisi aziendali al MISE e i Ministri competenti si occupino di essere presenti a quei tavoli e non solo nei talk-show televisivi" e aggiunge "La Regione Emilia-Romagna, con gli assessori Costi e Bianchi, sarebbero già al lavoro per mettere in campo tutte le possibili soluzioni, convocando i tavoli necessari con istituzioni locali, sindacati e aziende. La Regione come sempre sarà al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie. Occorre, quindi, creare le condizioni per un rilancio industriale del settore”.

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