Mercatone Uno, ci sono offerte compratori ma sede Imola resta orfana

Arrivate offerte per tutti i negozi in regione, ma alcuni non riassorbiranno tutto il personale

Ci sono offerte per rilevare tutti i negozi di Mercatone uno in Emilia-Romagna. Rischia, invece, di restare orfana la storica e iconica sede di Imola che si affaccia sull'A14 e dove tuttora è posizionata la grande biglia rosa che ricorda i fasti del 'pirata' Marco Pantani.

Per quel palazzo di 14 piani resto un grosso rebus sul futuro: se andranno a buon fine le trattative, la decina di negozi ex Mercatone troverà una nuova proprietà, ma il quartier generale di Imola rischia di restare vuoto.

Attualmente i commissari di Mercatone usano solo due dei 14 piani dell'edificio e presto potrebbero anche abbandonarlo del tutto. Che ne sarà? "Abbiamo una preoccupazione specifica per la sede e per suoi circa 50 dipendenti. Essendoci stato uno spezzatino tra i negozi, la sede non ha offerte", risponde Stefano Biosa della Filcams-Cgil.

Tanto che già da domani della questione si parlerà al tavolo in Regione. "Ci attiveremo per quell'edificio e per quei dipendenti, anche per il forte carattere simbolico di quel palazzo" dove anni fa lavoravano fino a 100 persone, aggiunge Biosa reduce dal vertice di oggi al ministero dello Sviluppo economico che ha fatto il punto sulla transizione di Mercatone verso nuove proprietà.

E dalla Capitale sono uscite alcune novità. La prima: il tempo per la procedura di cessione si allunga fino a maggio 2020; e di pari passo si chiederà che vada anche la cassa integrazione.

Al tavolo ministeriale si è spiegato che rispetto alle 14 offerte arrivate a fine ottobre, si è fatto un lavoro per aggiustare ai canoni del regolamento di vendita quelle che non erano conformi. E ad oggi ci sono offerte di acquisto per 24 punti vendita e manifestazioni di interesse per altri 21. I negozi dell'Emilia-Romagna hanno tutti un 'pretendente', e questo è una buona novità, specifica Biosa.

I negozi di Mercatone però in tutto erano 55. Quindi al momento ci sono punti vendita per i quali manca una soluzione, come pure è emerso a Roma che le offerte non assorbono tutto il personale: in alcuni casi chi compra riassorbe tutti i dipendenti, in altri lo fa solo in parte. "E' una situazione in divenire. Intanto una prima notizia positiva -dice Biosa- è che ci sono delle offerte, dunque vediamo il bicchiere mezzo pieno; quella meno positiva è che manca un acquirente per tutta la rete di negozi".

Ad ogni modo, appunto, c'è più tempo per sistemare le cose: fino a maggio 2020. "Permangono, come si vede, problematiche per i dipendenti oggi in cassa integrazione: non tutti potrebbero essere interessati dalle nuove proprietà. Ma è anche vero che anche l'altra volta siamo riusciti a mitigare gli impatti occupazionali" quando Mercatone passò a Shernon: il sindacato insomma invita a pensare positivo.

Verrà anche chiesto un tavolo ad Anpal per gestire eventuale formazione e ricollocazione di quanti non venissermo riassorbiti. Per chi invece passerà alle dipendenze di una nuova proprietà si chiederà un'attenzione al fatto che chi viene dalla gestione Shernon aveva subito riduzioni di stipendio e di orari a cui ora si dovrebbe porre rimedio. Infine, c'è il capitolo Imola: "Ci attiveremo già da domani, lì c'è un problema specifico. Proveremo a valutare anche accordi di ricollocazione territoriale". (Mac/ Dire)

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