Cronaca Zona Universitaria / Piazza Giuseppe Verdi

Chiusura dei locali a mezzanotte? Merola dice no

Il sindaco risponde alla richiesta dei comitati dei residenti: "Faremo un insieme di azioni integrate per migliorare gradualmente la situazione. Poi e' stato assicurato la presenza del Prefetto e delle Forze di polizia"

Virginio Merola "boccia" la richiesta dei comitati cittadini di far chiudere i locali a mezzanotte. Prima di lui nei giorni scorsi avevano fatto già Ascom e Confesercenti.

"Chiudere i locali a mezzanotte significa spegnere la citta' in pieno centro storico - commenta il sindaco - e' altamente improbabile che io lo accetti". Merola ne parla in mattinata, a margine della piantumazione di 19 nuovi alberi al parco della Zucca, in occasione del G7 Ambiente. E torna ad affrontare anche il nodo di piazza Verdi, spiegando che il modello adottato in via Belvedere e' l'esempio da seguire. Ma che servira' tempo (e "pazienza" da parte dei residenti) per modificare le cose.

Tra l'altro, Merola si dimostra anche freddo all'idea dei lavaggi delle strade anti-movida. "Per cambiare una situazione di questo tipo servono almeno un paio d'anni - sottolinea il sindaco - servono misure di arredo, urbano che stiamo facendo. Bisogna aumentare l'offerta culturale e bisogna intervenire con Polizia e Polizia municipale. Un insieme di azioni che richiede tempo ma che porta risultati, come e' stato fatto in altre zone e in altre citta'".

Nel frattempo, manda a dire Merola, "i cittadini bisogna che abbiano pazienza, perche' non c'e' altro modo per farlo. Senno' si sparano continuamente cose improbabili e ci si appassiona al provvedimento del caso, che puo' essere lavare per terra o l'ennesima ordinanza. Faremo un insieme di azioni integrate per migliorare gradualmente la situazione. Poi e' stato assicurato la presenza del Prefetto e delle Forze di polizia".

L'idea del Comune e' di riuscire a "utilizzare tutta la via Zamboni, che lo e', come grande occasione di intrattenimento e di cultura". In poche parole, Merola vuole "cambiare pubblico". Il che significa "fare come in via Belvedere- spiega il sindaco- prima c'erano gli spacciatori e adesso c'e' una zona parigina, dove si sta bene e insieme come in tutte le citta' del mondo. La stessa operazione va fatta in piazza Verdi, con molta determinazione e con il tempo giusto. Non sono cose che si improvvisano". L'intenzione di Palazzo D'Accursio e' dunque trasformare la zona universitaria in un luogo adatto per "le persone che vogliono passare una serata gradevole all'europea come in tutte le citta' del mondo, con spettacoli e offerta cultura adeguata e forte. E quest'anno daremo il primo segnale con Ezio Bosso", sottolinea Merola. (Dire) 

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