Zuppi: "Messe a porte chiuse da valutare anche per fase 2, ma la Chiesa non diventerà mai un gruppo whatsapp"

Così l'arcivescovo che si prepara a presiedere la preghiera per l'Italia, appuntamento virtuale in diretta dal Santuario di San Luca

Le messe a porte chiuse saranno da valutare "anche per la fase 2", ma, per quanto abbia dovuto ricorrere allo streaming e alle nuove tecnologie durante l'emergenza, "la Chiesa non diventerà mai un gruppo whatsapp". Sulla fase due e il futuro immediato della chiesa interviene il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, così in diretta Facebook col Forum nazionale delle famiglie. "E' chiaro che abbiamo fatto tutti fatica ad accettare la non celebrazione - dice Zuppi, rispondendo alle domande del presidente dell'associazione, Gigi De Palo- ma credo che sia una discussione da fare anche per la futura fase 2, tenendo presente che il contagio non fa sconti perchè siamo in chiesa. Non si scherza, dobbiamo essere attentissimi. Serve grande responsabilità".

In queste settimane, sottolinea il Cardinale, "siamo entrati in un mondo e alla fine la Chiesa ne esce bene. Ma ha ragione il Papa quando dice che la Chiesa non è virtuale. La Chiesa non diventerà mai un gruppo whatsapp- afferma Zuppi- è questa la grande sfida". Questa "larghezza", come la definisce l'arcivescovo, grazie al web e ai social ha permesso di "raggiungere tanti a cui prima non arrivavamo", facendo fare alla Chiesa "un grande sforzo di comunicare a tutti. E' anche un problema di linguaggio, non solo di mezzo. Ma questo è reale e deve diventare reale", insiste Zuppi.

Nomina Zuppi all'Apsa: maggior aiuto ai poveri

Una maggiore attenzione ai poveri, dando loro un tetto sfruttando anche gli edifici non utilizzati. "Credo che le indicazioni del Papa siano chiare in questo senso". Anche su questo si è sofefrmato Zuppi parlando del nuovo impegno all'interno dell'Apsa, l'amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, a seguito della nomina ricevuta da Papa Francesco. SempreiIeri sera, durante la diretta Facebook con il Forum nazionale delle famiglie, ilc ardinale ha risposto a chi gli chiede se il suo ingresso nell'Apsa si potra' tradurre anche in un maggior aiuto ai poveri anche mettendo a disposizione edifici finora inutilizzati. "In parte è già avvenuto- sottolinea il cardinale- ad esempio, mi ha colpito come quell'edificio bellissimo di fianco al Colonnato, che sicuramente sarebbe stato un albergo, facendo di affitto chissà quanto, Papa Francesco abbia voluto darlo insieme alla Comunità di Sant'Egidio all'accoglienza per i poveri". Dunque, sottolinea Zuppi, "credo che le indicazioni del Papa siano chiare: credo che l'indirizzo e le scelte del Papa vadano in questo senso".

Coronavirus, 'Italia in preghiera': il Rosario da Bologna mercoledì 22 aprile ore 21

Intanto il cardinale di Bologna si prepara a presiedere la preghiera per l'Italia tutta, che sarà in diretta dal domani, 22 aprile, alle ore 21 dal Santuario della Beata Vergine di San Luca.

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E' l'iniziativa promossa dalla Cei in collaborazione con i media cattolici, che invitano così i fedeli, le famiglie e le comunità religiose a ritrovarsi virtualmente per recitare insieme il Rosario che verrà trasmesso da Tv2000, InBlu Radio e in diretta Facebook.

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