Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Piazza Unità D'Italia

1° marzo, a Bologna i migranti tornano in piazza: "Su la testa, basta Bossi-Fini!"

Manifestazione alle ore 15 da Piazza dell'Unità contro il razzismo, per chiedere l'abolizione della Bossi-Fini e la chiusura dei Cie

Il prossimo primo marzo torneranno in piazza "dopo la tragedia politica del 3 ottobre 2013, quando la morte di centinaia di uomini, donne e bambini nel mare di Lampedusa ha reso evidente la spietatezza del regime europeo dei confini, lo facciamo dopo la cosiddetta emergenza profughi, che ha dimostrato che ogni regime di emergenza serve a costringere a una normale subordinazione e al silenzio chi cerca una vita migliore" scrive il Coordinamento Migranti.

La manifestazione si terrà il 1° marzo alle ore 15 in Piazza dell’Unità e chiederà la rottura del legame tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno, la chiusura definitiva di tutti i centri di identificazione ed espulsione,la cittadinanza per tutti i figli e le figlie dei migranti nati e cresciuti in Italia, una legge sul diritto d’asilo che tuteli realmente richiedenti e rifugiati e un accesso universale alle cure sanitarie e all’istruzione

Migranti parte delle nostre società: 'In Europa, in Italia e in particolare a Bologna hanno lottato con determinazione... Questa lotta è oggi tanto più urgente quanto più l’austerità intensifica la precarietà e il razzismo istituzionale. La crisi economica e la sua gestione politica, a livello europeo e nazionale, hanno determinato l’impoverimento del lavoro, la riduzione del reddito, difficoltà abitative per tutti. Per i migranti, la crisi ha però aumentato le possibilità di perdere il permesso di soggiorno, essere rinchiusi nei CIE, perdere i contributi versati in anni di lavoro, scontrarsi mortalmente con il regime dei confini".

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