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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Altri 600 migranti in città: 'Non si trovano gli alloggi, non sappiamo dove metterli'

La cooperativa che gestisce l'hub di Bologna lancia l'allarme: la situazione potrebbe esplodere per la difficoltà di trovare alloggi e anche per la diffidenza di alcuni amministratori locali a ospitarli

Ben 300 nuovi arrivi nel centro di prima accoglienza, il cosiddetto hub di Bologna, solo la scorsa notte e altrettanti sono attesi per stasera. Sono aumentati gli arrivi di migranti dalla Sicilia, tanto che gli operatori della cooperativa Lai-momo, che hanno in appalto la gestione del centro, lavorano a doppio turni per fornire assistenza.

E proprio Sandra Federici di Lai-momo a lanciare l'allarme: la situazione potrebbe esplodere vista la difficoltà di trovare alloggi o immobili in grado di accogliere un numero sempre crescente di migranti. È di poche ore fa, infatti, la richiesta del Ministero dell'Interno, rivolta a tutte le Prefetture, di individuare posti letto dove alloggiare i migranti sbarcati lungo le coste italiane, per un totale di 9.000 posti in tutt'Italia.

Nella provincia di Bologna sono invece 811 le persone che vivono nelle strutture di seconda accoglienza e destinate a ospitare i migranti per un periodo di sei mesi. "Se il flusso di arrivi non dovesse diminuire la situazione diventerà sempre più complicata- continua Federici di Lai-momo e direttrice della rivista Africa e Mediterraneo- il rischio è che non si saprà più dove mettere le persone vista la difficoltà nel riuscire a trovare rapidamente alloggi o strutture in grado di ospitarli".

Il problema non sta solo nell'alloggio, ma anche nella diffidenza da parte di alcuni amministratori locali a ospitare i migranti nei loro Comuni. "C'è chi ha paura e preferisce tirarsi indietro- continua Federici- e questo è dovuto al fatto che si ha poca consapevolezza di quello che sta accadendo". E dalla Prefettura rincarano la dose: "Nessuno può tirarsi indietro", aveva detto qualche giorno fa il prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano, rivolgendosi agli amministratori locali dopo l'ennesima tragedia in mare: uno sforzo in più mettendo a disposizione locali o appartamenti dove sistemare le persone presenti oggi nell'hub di via Mattei. (agenzia Dire)

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