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Denaro in cambio dei documenti in regola, in casa del legale 200mila euro | VIDEO

Il capo della squadra mobile di Bologna Luca Armeni spiega le risultanze di un indagine che ha visto coinvolto un noto avvocato del foro di Bologna, assieme a un suo collaboratore. Con il legale sono indagate, a vario titolo, altre 41 persone

 

Un articolato sistema per fuorviare gli uffici immigrazione delle Questure, e garantire alcuni documenti utili alla permanenza nel territorio nazionale a vantaggio di chi ne faceva richiesta, cittadini stranieri per lo più di nazionalità marocchina e tunisina. Sono le risultanze di una indagine della Mobile di Bologna, che ha portato all'arresto di un noto avvocato 39enne del foro di Bologna. Ai domiciliari, su richiesta della Pm Poggioli e su emissione della Gip Dioguardi è finito anche un collaboratore del legale. Indagate anche 41 persone, a vario titolo accusate di aver favoreggiato il meccanismo oggetto dell'accusa.

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