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Guccini e Zuppi al confronto sui migranti del Copernico. "Tra i nomi di Ellis Island più di 200 Salvini"

Il cantautore al tavolo con l'arcivescovo Zuppi, l'ex rettore Dionigi e il consigliere della Lega Bosco

 

Dopo le lezioni sui migranti e l'accoglienza, con non poche polemiche annesse, al Liceo Copernico si ritorna sul tema immigrazione con un incontro "Tra politica e morale: l'accoglienza dello straniero in Italia e in Europa". L'auditorium dell'istituto è gremito, molte persone ascoltano in piedi il confronto tra l'arcivescovo Matteo Zuppi, il cantautore Francesco Guccini, l'ex rettore Ivano Dionigi e il consigliere comunale della Lega Umberto Bosco.

Quest'ultimo esordisce ironicamente dicendo: "Mi hanno detto che sarebbe stato un suicidio mettermi al tavolo a discutere con personaggi così autorevoli, che non ne sarei uscito vivo. Scherzi a parte, penso sia un'importante occasione per mettermi in discussione e imparare qualcosa”. Poi, dopo tutti gli inteventi e due ore piene di dibattitto, diventa l'unico relatore a cui la platea, studenti e adulti, rivolge le domande. Al centro, ovviamente, le politiche del Governo sul tema immigrazione; il decreto Salvini e gli episodi di razzismo sempre più frequenti in Italia.

"Il razzismo mi fa schifo - si difende Bosco - che tra gli elettori della Lega ci siano dei razzisti non posso negarlo, ma mi domando quale  partito possa farlo". Al suo partito, poi, il leghista dà il merito di "aver fatto emergere questo problema, prima sommerso".

Si rivolge alla Lega anche Francesco Guccini, che nel suo breve intervento ricorda l'emigrazione italiana negli Stati Uniti: "A Ellis Island, dove sono raccolti i nomi degli emigranti italiani, c'è il mio, Guccini. È quello di mio zio, che era partito per fare il minatore. Sicuro che non ci sia anche il nome Bosco?", dice poi il cantautore rivolgendosi all'interlocutore leghista e conclude: "Sicuramente ci sono più di 200 Salvini". 

Soddisfatto il preside del Liceo Roberto Fiorini, così come l'ex rettore Ivano Dionigi, che in conclusione chiede ai presenti un applauso proprio per Fiorini, l'organizzatore. 


 

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