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Foto: MEditerranea

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Migranti salvati, nave sotto sequestro: a bordo anche attivisti bolognesi

Confermato il presidio in piazza Nettuno per chiedere la ripartenza della Mare Jonio

Si chiamano Mario e Giulia i due attivisti partiti da Bologna e imbarcati sulla 'Mare Jonio', il rimorchiatore riadattato a rescue boat e gestito da Mediterranea che ieri sera è stato sequestrato dopo aver fatto sbarcare 49 migranti al porto di Lampedusa. A raccontare i dettagli del salvataggio è Mario Pozzan, 24 anni, come riportato dal Corriere di Bologna. "Non abbiamo violato nessuna legge, quando abbiamo trovato il gommone in acque internazionali era sgonfio e in avaria, abbiamo avvisato al guardia costiera libica che però non ha fatto nulla".

Previsto inizialmente per chiedere lo sbarco dei migranti, è stato confermato il presidio di questa sera in piazza Nettuno, questa volta per chiedere di dissequestrare la nave e farla ripartire verso il Mediterraneo.

Sulla vicenda si è innescato un altro braccio di ferro con il ministro dell'Interno Salvini, che ha liquidato la vicenda come un operazione ad hoc per creare un caso alla vigilia del voto sull'autorizzazione a procedere del Senato per il caso Diciotti.

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