Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

NOA vs la Tav, partono minacce di morte: "Grottesco, ma pericolo da non sottovalutare"

Nel documento dei "Nuclei operativi armati" minacce a Matteucci, e di altre persone. Riferimenti anche Granarolo. Solidarietà da parte di Legacoop e ACI

In un documento di tre pagine firmato dal Noa, Nuclei Operativi Armati, arrivato alle Redazioni Ansa di Bologna, Torino e Roma, si legge "ora è il momento di praticare la lotta armata di liberazione".  Nel documento, riferimenti alla Granarolo, ma soprattutto l'annuncio di azioni nei confronti di quelli che ritengono i mandanti e gli esecutori della “strategia repressiva”. Minacce di morte sono partite all'indirizzo del senatore del Pd Stefano Esposito, il presidente della ditta che esegue i lavori della Tav, Massimo Matteucci, il capo della Digos di Torino Giuseppe Petronzi, e Maurizio Bufalini direttore dei lavori Ltf.

Solidarietà da parte di Legacoop e Aci, che scrivono: "La condanna a morte espressa da un sedicente “tribunale rivoluzionario” dei Nuclei operativi armati nei confronti del presidente di CMC, Massimo Matteucci, e gli altri, andrebbe archiviata nel novero dei tanti grotteschi e lugubri proclami che in questi anni difficili segnano, rendendola ancora più inquieta, la vita dell’Europa e dell’Italia".

Tuttavia, la questione non puo' essere presa "sottogamba", dichiarano il presidente nazionale di Legacoop e di ACI, Giuliano Poletti, e quello dell’Emilia-Romagna, Giovanni Monti: "E' bene - sottolinenao in una nota congiunta - non trascurarne la potenziale pericolosità. A Matteucci e alle altre persone minacciate va la piena solidarietà politica e umana nostra e del movimento cooperativo".

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