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Favorevole alla moschea, minacce all'arcivescovo Zuppi

Intervistato da radio Plus sul fenomeno degli haters, il monsignore ammette di avere ricevuto diversi messaggi di odio subito dopo il suo insediamento

L'arcivescovo Mateo Maria Zuppi minacciato, per le sue posizioni favorevoli alla costruzione di una moschea a Bologna. E' quanto ha riferito il diretto interessato, intervistato da Radio plus, una emittente condotta dagli studenti della rete Camplus.

A una domanda sull'odio sul web e sul fenomeno degl haters Zuppi ha risposto raccontando delle minacce, arrivate a lui in maniera anonima nei giorni del suo insediamento, nell'ottobre 2015.

"Una delle prime cose che mi chiesero arrivato a Bologna -racconta l'Arcivescovo- era se io avessi dei problemi sulla moschea. Intuii che c'era qualcosa e dissi: 'io non conosco il pregresso di Bologna ma vengo da una città dove la moschea c'è da quasi 50 anni, dove è il problema? In moltissime città europee c'è la moschea come altri luoghi di culto'. Non l'avessi mai detto. E' cominciato un can can, 'il vescovo vuole la Moschea...' e mi sono arrivate una marea di lettere anonime non molto gradevoli però', che devo dire, non me la prendo più di tanto".

Solidarietà è arrivata dal consigliere comunale in quota Lega Umberto Bosco, che però puntualizza: "Sull'Islam il Vescovo paga il prezzo di una certa ingenuità che ha contribuito allo sdoganamento dell'ideologia islamica, a mio avviso assai più pericolosa e intollerante di quella che muove gli haters che lo attaccano sul web".

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