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Bentivoglio - Foto negoziatore CC Provinciale Bologna al lavoro

Bentivoglio - Foto negoziatore CC Provinciale Bologna al lavoro

Lama puntata all'addome, minaccia il suicidio: convinto a desistere dopo ore di trattativa

4 ore di negoziazione prima di arrestarlo: era tornato in città nonostante il divieto subentrato a una condanna

Una lama da 15 centimetri puntata all'addome con l'intento di uccidersi qualora non gli fossero state concesse due cose: vedere la figlia e ottenere la cittadinanza italiana. E' stato grazie al negoziatore dell'Arma, che ieri pomeriggio gli ha parlato per quattro lunghe ore, se alla fine non si è fatto male nessuno. Protagnista dell'amara vicenda è un uomo di origini albanesi di 49 anni.

La vicenda arriva da una piccola frazione dell'Unione Reno Galliera, in particolare da una cooperativa sociale. Qui si è presentato il 49enne, che era stato rimpatriato dopo aver scontato una pena relagotiva a dei maltrattamenti in famiglia (l'arresto nel 2013), avvenuti nei confronti della moglie e della figlia minorenne, che nel frattempo si sono trasferite altrove. Il rimpatrio era avvenuto nel maggio del 2018 per la pericolosità sociale del soggetto, dopo tre anni di pena scontata in Italia: poi il divieto di tornare in Italia,  infranto.  

L'uomo, secondo quanto emerge dalle ricostruzioni, ha minacciato di fare male a se stesso, ma non è stato violento con gli operatori del centro. E' stato arrestato per violazione del divieto di ritorno in Italia. 

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