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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Mini-riforma dei vigili urbani: braccio di ferro tra Municipale e Comune, parlano i sindacati

Al centro del 'conflitto' gli orari di lavoro, che dovrebbero essere ampliati: Malagoli sperava di chiudere la mini riforma in poco tempo e senza problemi

Vigili urbani e Comune di Bologna ai ferri corti. L'amministrazione infatti ha annunciato ai sindacati che "non intende apportare alcuna modifica alla proposta" suggerita dai rappresentanti degli agenti, "e che adottera' nei prossimi giorni atti unilaterali" per ridisegnare l'organizzazione del lavoro degli agenti.

La rottura era nell'aria: la settimana scorsa, i vigili avevano intimato lo stop esprimendo "forte contrarieta'" all'intenzione del Comando della Polizia municipale di modificare ad un solo anno di distanza l'accordo del gennaio 2014 con "ulteriori variazioni in capo all'organizzazione e ai carichi di lavoro". Ai sindacati quindi si chiedeva di tornare al tavolo e cercare di correggere la riforma. Ma oggi il Comune, fanno sapere i rappresentanti degli agenti, ha chiuso ogni porta. Il Comune cambierà il modo di lavorare della Polizia municipale con o senza accordo.

I SINDACATI APERTI AL DIALOGO. Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Usb e Sulpm, cioe' tutti i sindacati, "pur confermando la profonda irritazione per le gravi e ripetute esternazioni sugli organi di stampa da parte dell'amministrazione hanno tuttavia ribadito, unitariamente e responsabilmente, di essere aperte al dialogo ed al confronto per superare quelle parti ostative al raggiungimento di un soddisfacente accordo al fine di evitare una nuova stagione di forte contrasto con i lavoratori, che quotidianamente operano per dare risposte alla citta'".

La risposta di Palazzo D'Accursio? "L'amministrazione ha preso atto ma ha ribadito l'intenzione di procedere" per cui ora, quando il Comune trasformera' in atti le sue intenzioni, i sindacati "assumeranno insieme ai lavoratori ogni decisione e iniziativa che riterranno necessarie". Di fatto si annunciano nuove azioni di protesta come quelle che precedettero l'accordo del 2014.

Il braccio di ferro sui nuovi orari degli agenti si trascina da un po'. Un mese fa l'assessore comunale alla Sicurezza, Riccardo Malagoli, si augurava di chiudere in fretta la nuova mini-riforma dei vigili urbani di Bologna (presidi all'orario dell'happy hour e nuovi turni di notte, ma su base volontaria): "Ho la speranza si concluda con buona soddisfazione di tutti nell'arco di breve tempo". Ma dopo un mese esatto la discussione era al palo e gli agenti insoddisfatti.

AL CENTRO LA MODIFICA DEGLI ORARI. La volontà di modificare gli orari di servizio "non e' destinata a mettere il Corpo contro la citta'", diceva sempre Malagoli ricordando che l'amministrazione si e' presentata "con alcune proposte rispetto ai bisogni che abbiamo identificato per la citta'". Ma i vigili restano scettici e hanno chiesto soluzioni che non peggiorino le condizioni concordate nel 2014". E agli orari si e' aggiunta anche un'ulteriore questione spinosa: l'amministrazione ha chiesto di eliminare dalle buste paga dei 75 nei-assunti alcune voci del salario accessorio fino al 2017, in quanto ancora in formazione. E su questo gli agenti non sarebbero ben disposti. Nel Corpo si creerebbero figure che fanno lo stesso lavoro ma che rischiano di non essere retribuite allo stesso modo. Non si arriva a temere un 'salario di ingresso' ma la cosa non entusiasma.

La questione orari invece e' duplice: da un lato si chiede di un turno dalle 16 alle 22 perche' ad oggi la 'finestra' degli happy hour e' sguarnita (e su questo non ci sarebbero troppe obiezioni degli agenti); dall'altro, il Comune vuole un turno extra dalle 22 alle 4 di mattina con agenti volontari e che si va a sommare al regime delle 36 ore settimanali di lavoro. E qui si innestano dubbi degli agenti che lamentamo la non chiarezza di indicazioni operative-organizzative sul nuovo sistema.

(agenzia Dire)

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