Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Via Enrico Mattei

Violentata e rinchiusa al Cie. Per Adama, in campo la Cancellieri

L'assessore Marzocchi scrive al neo ministro dell'Interno: "Presto una soluzione per Adama e confronto per nuove norme che facilitino le denunce per tutte le donne, anche per chi non ha il permesso di soggiorno"

E' rinchiusa al Cie di Bologna Adama, perchè ha trovato il coraggio di denunciare le violenze cui era sottoposta. Lei, priva di un permesso di soggiorno, ha trovato liberazione sì dal suo carnefice, ma anche una nuova prigione, quella del centro di indentificazione di Via Mattei dove è costretta da mesi. Associazioni, istituzioni, cittadini, in molti si sono mobilitati chiedendo la sua liberazione.

MARZOCCHI INTERPELLA IN NEO MINISTRO. La vicenda della senegalese è arrivata all'attenzone del neo-ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, interpellata attraverso una missiva anche dall'assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi per “trovare presto una soluzione per Adama ma anche per dare vita a nuove norme che rendano percorribile la strada della denuncia anche per quelle donne vittime di violenza che non hanno il permesso di soggiorno”.
“Quello che è successo -
scrive Marzocchi nella lettera indirizzata al ministro - ci dice che occorre fare di più per aiutare le donne a uscire allo scoperto e proteggere il loro gesto di coraggio", sottolinea l’assessore. “In Emilia-Romagna abbiamo una storia che ci parla di un sistema, che sosteniamo da tempo, che non lascia sole le persone che denunciano. Questa rete deve essere sostenuta erafforzata anche per dare aiuto concreto a tutte le donne che si trovano in difficoltà comprese quelle che devono fare i conti con le culture di provenienza e le condizioni giuridiche di permanenza. Sicuri della sensibilità del ministro Cancellieri, nei prossimi giorni seguiremo con attenzione il caso molto problematico di Adama e questa sarà anche l’occasione per avviare un lavoro di confronto su regole nuove per non penalizzare ed anzi facilitare la possibilità di denuncia - conclude Marzocchi - sulla falsa riga, per esempio, di quello che già accade grazie alle norme sulle denunce per grave sfruttamento della tratta e sul lavoro che consentono interventi anche di regolarizzazione della permanenza”.

CANCELLIERI IN AZIONE. Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ha avviato una "scrupolosa verifica" - secondo quanto si apprende - sulla vicenda della senegalese, Adama Kebe, trattenuta nel Cie di Bologna. La donna dopo aver denunciato di essere stata vittima di violenze da parte del suo convivente è stata portata nel Cie perché priva di documenti di soggiorno e dunque clandestina.
 

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